Cronaca Ragusa 22/02/2016 13:07 Notizia letta: 2930 volte

Vende una moto su internet, ma è una truffa

L'appuntamento a Marina di Ragusa
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Ragusa - Falso venditore sul web. E’ stato denunciato G.R., 22 anni, originario di Licata, accusato del reato di truffa. La scorsa settimana su un sito web di annunci, era stata pubblicata la vendita di una motocicletta usata. Un rivenditore di veicoli della provincia di Napoli aveva visto l’annuncio e, ritenendolo interessante ha contattato il venditore. I due si sono accordati sul prezzo e sulle modalità di ritiro del veicolo, una mattina di qualche giorno dopo a Marina di Ragusa. Il compratore per fermare l’affare ha anticipato una caparra di 150 euro accreditandoli sulla carta di credito ricaricabile del venditore. Dovendo andare anche a Palermo, l’imprenditore napoletano parte e si reca a Marina di Ragusa. All’ora e luogo prestabiliti però non si presenta nessuno. Dopo aver provato a contattare il venditore, il napoletano capisce di essere stato imbrogliato, si rassegna e riparte alla volta di Palermo. Arrivato a Enna, però, riceve una telefonata dal venditore che si scusa per l’inconveniente e lo invita a ritornare indietro. Allora lui inverte la marcia e ritorna a Marina. Oltre al danno, la beffa: per la seconda volta nello stesso giorno l’inserzionista non si presenta. Il truffato, furioso, va dai carabinieri di Marina di Ragusa e denuncia il tutto. Il carabinieri hanno identificato il licatese, già conosciuto dalle forze dell’ordine e residente a Marina, anche se di fatto irreperibile . I militari sono infatti andati a cercarlo a casa ma di lui nessuna traccia. E’ stato quindi deferirlo alla Procura della Repubblica iblea per truffa. Nel corso delle indagini i militari hanno scoperto che il truffatore, con analoghi raggiri aveva imbrogliato già otto persone in tutta la Sicilia riuscendo a vendere, dall’agosto 2015, sette auto in cinque provincie diverse e addirittura un pappagallo, oltre alla fantomatica moto. Il modus operandi è sempre lo stesso: prezzo allettante, caparra su carta ricaricabile e poi scompare.

Irene Savasta
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