Attualità Scicli 28/02/2016 19:04 Notizia letta: 2159 volte

Zero vittime sulla strada, un sogno concreto

La giornata dei giovani per la sicurezza stradale
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Scicli - Si è conclusa ieri a Palazzo Busacca, con un OMAGGIO a Scicli l’ ottava Giornata dei Giovani, per la sicurezza stradale.
Sotto il titolo “la nostra terra racconta”, in questa seconda parte, si è dato vita ad una narrazione di storie tratte dalla tradizione letteraria siciliana, accompagnata da canti e danze che ne hanno richiamato suoni, colori, passioni.
Madrina della serata, la Signora Maria Teresa Spano’, che con garbo, misura e tantissima simpatia ha presentato gli ospiti e i vari momenti con la sua verve inarrivabile.

Il Salone di Palazzo Busacca era stracolmo, per la maggiore parte famiglie, interessate e sensibili alle motivazioni di fondo della manifestazione e coinvolti con sentimenti di solidarietà nel ricordo delle giovani vittime della strada.
Dall’altro lato, vi era un “parterre” davvero incredibile, composto da artisti, tutti Sciclitani, che hanno dato il meglio dei loro repertori.
Citiamo tutti senza commenti perché il loro valore è assai noto: Carmelo Errera con un secondo chitarrista, Peppe Lopez, ed un fisarmonicista, Pino Scardino, ambedue eccellenti e ben affiatati; la signora Anna Trovato, una vera signora della canzone siciliana; L’accademia della Musica di Scicli di Uccio Ingarao e Lina Pluchino; l’Aterlier della danza di Sonia Occhipinti, ambedue conosciute come istituzioni musicali di grande livello.
Nel Canto, la vera sorpresa è venuta dai più giovani: Maria Chiara Errera, applauditissima, anche per la sua giovanissima età e la leggerezza della sua interpretazione; Martina Donzella , Eva Sinacciolo ed Anita Torilla, tutte e tre allieve dell’Accademia della Musica e davvero bravissime, in possesso di una vocalità matura e naturale; e poi Salvo Ingarao con la sua chitarra classica che accompagnando le giovani cantanti si è distinto per la limpidezza del suono.
Dal lato della danza vi erano tre allieve dell’Atelier della danza : Monica BLANCO, Floriana VENTURA e Sefora DONZELLA. Anch’esse molto applaudite nei loro interventi, nel gesto artistico ed anche nei bei costumi scelti di volta in volta.
Quasi tutte le letture e le poesie scelte erano in Siciliano. La sig.ra SPANO’, collaborata per alcuni passaggi da Eloisa SAMMITO, è stata, manco a dirlo, magnifica, interpretando ogni passo con sentimento e suggestiva espressività.
A tutti sono andati dei piccolo riconoscimenti, come pergamene e targhe, offerte dall’Associazione della Famiglia Campo “Giovani Vite da Amare, nel ricordo di Dario Campo.
Non sono mancati i momenti delicati e commoventi quando sono stati ricordati, nel segno della solidarietà e della fiducia, i giovani scomparsi per incidente stradale, nel cui ricordo la giornata è stata pensata e svolta.
Un altro momento di grande suggestione ed anche di emozione generale è venuto nell’intervento finale, nel momento in cui è stato proiettato un bellissimo video su Scicli antica.
Sotto la scritta “Scicli, una città bella, una città che si fa amare” , dovuta allo sfortunato Giovane Dario, si sono snodate immagini singolari della Scicli del Novecento, accompagnata da una canzone di grande effetto, sulle cui note hanno danzato le tre ballerine dell’Atelier, simili a tre ninfe mediterranee ammaliate dal sole e dalla passione per la propria terra.

Nella mattinata si era svolta la prima parte dell’incontro. Quello per cosi dire più tecnico e dedicata alla riflessione sui modi per garantire la sicurezza sulla nostre strade.
Lo scenario questa volta è stato L’Aula Magna del liceo Classico. Erano presenti circa 400 studenti facenti parte del 3° e 4* anno dei vari corsi scolastici, insieme ai loro docenti e a qualche famiglia.
Vi erano inoltre i rappresentanti del Consorzio revisioni auto di Modica, che da quest’anno aderisce all’iniziativa con l’intento di darvi contenuti più ampi.
Quest’anno ha voluto essere presente anche il Prefetto di Ragusa, così come il Comandate della polizia stradale.
Ambedue si sono trattenuti durante tutta la manifestazione e sono poi intervenuti con parole sentite, non di circostanza. Il prefetto in particolare ne ha riconosciuto esplicitamente il valore ed ha lodato l’impegno della scuola in questo delicato campo.
Il tema di quest’anno era “ZERO VITTIME SULLE STRADE, SI PUO’”. Lo ha declinato in maniera davvero eccellente la prof.ssa Francesca Carrabba, docente di lettere nello stesso Istituto, che ha presentato gli ospiti e coordinato gli interventi.
Ha aperto i lavori il dirigente scolastico prof. Enzo GIANNONE. Nel dare il saluto dell’Istituto ha richiamato il valore della iniziativa, che coinvolge anche l’Associazione Scuola famiglia ed ha sollecitato i Giovani a fare tesoro di questa esperienza, che ha una finalità pratica di grande rilievo come la sicurezza stradale, ma anche, come ha detto, una, formativa di crescita culturale.
Ha poi ricordato con parole commoventi il giovane Dario Campo, alla cui memoria l’intera giornata è dedicata e rivolgendosi ai suoi genitori ha espresso solidarietà da parte della sua scuola ed incoraggiamento a continuare in tale lodevole impegno.
E’seguita la relazione dei due rappresentanti del Consorzio Revisioni di Modica, Gregoriana OCCHIPINTI e Raffaele PISANA. Hanno accennato in primo luogo al progetto “ divertiti sicuramente” promosso dal Consorzio, per soffermarsi poi su uno dei fattori che influenza la sicurezza sulla strada, quello della condizione del mezzo di trasporto, che dovrà essere tenuto sempre in efficienza e va quindi soggetto a verifiche abitudinarie e periodiche. Non hanno mancato di sottolineare tuttavia che è fondamentale in ogni caso il comportamento del guidatore, che deve saper adeguare la sua azione di guida alle condizioni che trova sulla strada.
Il prof. Fiorito ex docente di matematica all’Università di Catania ha riferito di un suo studio particolare sul fenomeno, pubblicato su “Scuola Oggi”, consultabile liberamente. Ha fatto rilevare come il numero degli incidenti sia legato da un rapporto matematico con il numero delle infrazioni ( oggi circa 6 milioni ogni anno), nel senso che maggiore è il numero delle infrazioni, maggiore è la possibilità di incidenti e di incidenti gravi. Ha fatto rilevare però che quel rapporto è influenzato particolarmente dalla VELOCITA’ nella guida, per cui è proprio la VELOCITA’ il fattore pericoloso , quello che va tenuto particolarmente sotto controllo, per rendere la circolazione più sicura, oltre ovviamente alle infrazioni che potrebbero essere evitate del tutto, con l’ acquisizione di maggiore consapevolezza e controlli sanzionati più attenti.
Il prof. Pisana ha allargato lo sguardo sulla condizione generale dei giovani di oggi, in un momento in cui tutto sembra naufragare: le aspettative dei Giovani, i sentimenti; i valori tradizionali e persino le Istituzioni.
Molte delle critiche che si rivolgono ai Giovani – ha detto - spesso sono ingenerose, così come avveniva nel passato.
I periodi di crisi sono in generale periodi di trasformazioni, che sono a loro volta collegati al cambiamento delle abitudini e dei costumi, nonché alle nuove mentalità che si vanno costruendo man mano che si superano vecchi pregiudizi.
Di questi processi sono protagonisti soprattutto i Giovani.
Per superare le crisi ed avere risposte adeguate occorre ascoltare i Giovani e abituarli ad avere pochi ma importanti ed insostituibili valori che costituiscono le certezze di riferimento , le quali trovano in definitiva compendio nel Bene e nel Bello. Così come avviene per esempio nel campo della sicurezza stradale, ove si trova una certezza di comportamento nella considerazione del Bene insostituibile della vita.
La manifestazione è stata arricchita e resa più significativa dalla proiezione di due video sui pericoli della strada, uno dei quali, originalissimo nella forma e nei contenuti, ideato, realizzato ed interpretato dagli stessi studenti.

Redazione
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