Cronaca Vittoria 03/03/2016 10:42 Notizia letta: 2896 volte

Una discarica abusiva di rifiuti speciali

Un'area adibita a stoccaggio incontrollato di fanghi
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Vittoria - Continua incessante l’attività delle Fiamme Gialle del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Ragusa a tutela dell’ambiente.

Nella mattinata del 1 marzo, finanzieri della Compagnia di Ragusa, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, hanno effettuato il sequestro a Vittoria di un’impresa di “recupero plastica” e un’area industriale estesa su circa mq. 40.000 adibita a stoccaggio incontrollato di fanghi, rifiuti speciali e all’illecito smaltimento della plastica dismessa proveniente dagli impianti serricoli.

In particolare, il provvedimento di sequestro, emesso dalla Procura della Repubblica di Ragusa, è scaturito dalla pregressa attività info-investigativa che ha consentito di denunciare all’A.G. il rappresentante legale della società, in concorso con altri soggetti, per reati ambientali legati all’illecito smaltimento di rifiuti speciali. I responsabili ora rischiano una pena che va dall’arresto da tre mesi a un anno ad un’ammenda da €. 2.600 a €. 26.000.

L’attività è stata espletata con carattere di urgenza in quanto l’impresa aveva realizzato una vera e propria area di stoccaggio non autorizzata di rifiuti tossici e nocivi per la salute pubblica, consistenti in centinaia di metri cubi di fanghi palabili privi delle idonee misure di trattamento.

Sul sito sottoposto a sequestro è stato richiesto l’intervento di personale specializzato dell’A.R.P.A. di Ragusa, per l’effettuazione di carotaggi e prelievi di campioni al fine della classificazione dei rifiuti speciali, tossici e nocivi conferiti in discarica, nonché le analisi delle acque di falda per appurare eventuale inquinamento delle stesse.

L’attività delle Fiamme Gialle iblee si colloca nell’ambito del controllo economico del territorio volto alla tutela dell’ambiente nell’interesse della collettività, soprattutto per evitare gravi conseguenze derivanti dallo smaltimento illecito di rifiuti pericolosi e dal conseguente inquinamento delle falde acquifere.

Redazione