Giudiziaria Santa Croce Camerina 08/03/2016 22:32 Notizia letta: 6359 volte

Andrea Stival: ecco perché telefonavo a Veronica

Tutte le chiamate, inoltre, sarebbero avvenute di giorno e non in orari notturni
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Santa Croce Camerina - Dopo le ultime indiscrezioni secondo cui fra Veronica Panarello e il suocero Andrea Stival ci sarebbero state frequenti telefonate, anche in orari notturni, arriva la spiegazione dell’avvocato dell’uomo, Francesco Biazzo.

Il legale, infatti, spiega che le telefonate fra Veronica Panarello e Andrea Stival sarebbero avvenute nel maggio 2014, quando lui non aveva ancora la compagna e la figlia era andata ad abitare dal fidanzato. Secondo quanto dichiarato dal difensore, Stival avrebbe chiamato frequentemente Veronica per chiedere di aiutarlo nei tipici lavori domestici femminili, come lavare e stirare la biancheria. Tutte le chiamate, inoltre, sarebbero avvenute di giorno e non in orari notturni. Com’è noto, Andrea Stival è stato sottoposto ad un interrogatorio di cinque ore giovedì scorso. Al momento, Stival risulta indagato insieme alla nuora per concorso in omicidio e occultamento di cadavere del piccolo Loris, ucciso a Santa Croce il 29 novembre. “Atto dovuto” della procura di Ragusa. Gli investigatori, dopo le rivelazioni di Veronica del 19 febbraio, hanno iniziato a spulciare i tabulati telefonici. Andrea Stival, precisa il suo avvocato, ha consegnato immediatamente i suoi tre telefoni cellulari e si dichiara sereno ed estraneo ai fatti. Secondo l’ultima versione fornita dalla donna, infatti, avrebbe incontrato il suocero per caso la mattina dell’omicidio. L’uomo sarebbe salito sul sedile posteriore dell’auto e poi, una volta in casa, avrebbe strangolato il nipotino con il cavetto USB perché avrebbe scoperto la relazione fra i due e minacciava di dire tutto al padre. Poi, si sarebbe sbarazzato del corpo gettandolo al Mulino Vecchio. A favore di Andrea Stival, le 42 telecamere di Santa Croce che non hanno mai ripreso l’uomo nei pressi dell’abitazione di Veronica quella mattina e la compagna: la donna, infatti, ha dichiarato che Andrea Stival era con lei in casa fino alle 10.00, 10.30, ora in cui sarebbero usciti. Intanto, si attende il prossimo accesso dei periti in carcere a Catania, appuntamento fissato per il 17 e 18 marzo. Verranno eseguiti, infatti, i nuovi test per l’imputata dopo che era stata chiesta una proroga di 40 giorni. La prossima udienza è fissata per il 17 marzo davanti al Gup del tribunale di Ragusa, Andrea Reale, ma probabilmente la data slitterà di almeno due settimane.

Irene Savasta
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