Cronaca Scicli 10/03/2016 08:52 Notizia letta: 7895 volte

Figlio adottivo ingrato, arrestato per stalking

Alessandro Mansueto
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Scicli - E’ stato arrestato Alessandro Mansueto, 19enne di Scicli, accusato dai carabinieri del reato di stalking. Il ragazzo da quasi un anno continuava a tormentare i genitori adottivi richiedendo soldi in continuazione. Il ragazzo, nullafacente, non faceva altro che gironzolare per il paese e chiedeva continuamente soldi per soddisfare le sue esigenze personali e i suoi vizi. Quando questi osavano ribellarsi facendogli presente di non essere benestanti e che era il caso, visto che non aveva voluto proseguire negli studi, che si trovasse un’occupazione, Mansueto andava su tutte le furie, ricorrendo anche a pesanti minacce di morte e non esitando a mandare in frantumi mobili e suppellettili all’interno dell’abitazione di famiglia. I genitori hanno presentato ai carabinieri di Scicli una lunga serie di denunce per estorsione, minacce aggravate, danneggiamenti vari e violenza privata nei confronti di quel ragazzo che, raggiunta l’età adolescenziale, era diventato ingestibile. Le denunce sono state trasmesse all’autorità giudiziaria e raccolte in una corposa informativa di reato, a seguito della quale veniva emessa, a carico del ragazzo da parte del GIP del Tribunale di Ragusa e su richiesta della locale Procura della Repubblica, un’ordinanza di applicazione della misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi di lavoro, di abitazione e di studio frequentati dai suoi genitori adottivi e dall’altro figlio naturale di questi ultimi. A gennaio 2016, Mansueto ha dovuto lasciare la casa dove abitava per cercarne un’altra. Eppure, nonostante questa misura, ha continuato a presentarsi presso l’abitazione dei genitori adottivi continuando a chiedere somme di denaro o pretendendo di pranzare nella loro abitazione e, ad ogni rifiuto, puntualmente scattavano le minacce di violenze, costringendo le povere vittime a sporgere nuove denunce. L’ultimo episodio ieri pomeriggio: Mansueto si è presentato a casa dei genitori e ha preteso di mangiare lì e poi ha inveito contro la madre adottiva. I carabinieri, giunti sul posto, hanno subito individuavano il ragazzo mentre ancora urlava contro la donna solo perché si era rifiutata di preparargli da mangiare. E’ stato bloccato e arrestato, vista l’ennesima violazione del divieto di avvicinamento e l’ennesima denuncia della madre. E’ accusato del reato di stalking e, su disposizione del Sostituto Procuratore della Repubblica di Ragusa, dott.ssa Giulia Bisello, è stato associato presso la locale casa circondariale.
 

Irene Savasta
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