Cronaca Comiso 12/03/2016 16:24 Notizia letta: 2273 volte

Cambia identità la Fu Mattia Pascal di Comiso

Si faceva chiamare Elisa
http://www.ragusanews.com//immagini_articoli/12-03-2016/cambia-identita-la-fu-mattia-pascal-di-comiso-500.jpg

Comiso - Come ne “Il fu Mattia Pascal”, una persona cambia identità per migliorare la propria condizione di vita e cercare protezione e amore. Una storia da romanzo quella di “Elisa”, una donna di Vittoria conosciuta a Comiso con questo nome, poi identificata per G.G. dopo accurate indagini svolte dalla Polizia di Stato è stata denunciata per i reati di sostituzione di persona e false attestazioni a pubblico ufficiale. E proprio in seguito ad una istanza di ricerca di protezione che una pattuglia della Polizia di Stato verso le 22.30 di qualche giorno fa, su richiesta telefonica avanzata da parte di una donna, che successivamente riferiva di chiamarsi Elisa, è intervenuta per la segnalazione di un’ auto sospetta che si aggirava da qualche tempo nei pressi della sua abitazione a Comiso. La donna impaurita insieme al sua attuale compagno ha chiesto aiuto, ma al sopraggiungere degli agenti dell’auto indicata da Elisa non vi era traccia. Il giorno successivo alle 01.15, Elisa si rifugia dalla polizia insieme al compagno perché ha riferito di essere vittima di atti persecutori da parte di una persona a lei sconosciuta e di aver ricevuto molestie telefoniche da parte di un certo D.G.B. che la accusava di averlo abbandonato insieme ai suoi figli. A quel punto la donna ha dovuto ammettere di non essere Elisa ma G.G., la moglie di quest’uomo. La telefonata terminava con frasi minacciose. Elisa, continuando ad asserire che quella fosse la sua reale identità, ha riferito che in precedenza DGB a bordo di una Y di colore grigio si era presentato alcune volte nella sua abitazione di Comiso, in compagnia dei suoi presunti due figli, suonando ripetutamente al campanello. Lo stesso giorno, però, la Polizia ha ricevuto un’altra strana telefonata con una segnalazione ancora più particolare: l’interlocutore si è presentato per DGB, e ha riferito che sua moglie G.G., con la quale aveva avuto due figli entrambi minorenni, si era allontanata da casa da qualche tempo lasciando con lui anche i ragazzi. L’uomo ha riferito di aver saputo che la donna si faceva chiamare Elisa e si era trasferita a Comiso, dove aveva iniziato una convivenza con un altro uomo. Aggiungeva, ancora, che la donna prima del loro matrimonio, aveva avuto un altro figlio ancora di minore età da una precedente relazione con un uomo di Canicattini Bagni. Dopo gli accertamenti, la polizia ha appurato che la donna era stata denunciata ai carabinieri di Canicattini Bagni da un altro uomo per violazione degli obblighi di assistenza familiare nel 2005 ma aveva denunciato il secondo marito, D.G.B. nel 2010 per violenza privata, lesioni personali e ingiurie. Gli agenti di Polizia hanno riconosciuto nella foto di G.G. la donna che per due volte si era presentata presso il Commissariato di P.S. di Comiso, riferendo di chiamarsi Elisa. L’uomo con cui conviveva a Comiso è risultato del tutto estraneo ai fatti, non essendo assolutamente a conoscenza della reale identità di Elisa e avendolo scoperto casualmente in seguito agli accertamenti della Polizia. GG alla fine ha dovuto riabbracciare i propri figli ed è tornata a vivere con loro.

Irene Savasta