Economia Siracusa 12/03/2016 15:17 Notizia letta: 2587 volte

Manifestazione contro le dimissioni Eni

Svendita agli americani
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Siracusa - "ENI a Marghera quando ha cercato le autorizzazioni per fare affari col petrolchimico le ha avute in un giorno solo; a Ragusa, invece, non dà alcuna prospettiva, passano settimane, mesi e nulla si muove. Questa è l'Eni!"
Paolo Pirani, segretario generale Uiltec, punta il dito contro ENI rispetto alla questione dello stabilimento Versalis di Ragusa. L'accusa del sindacalista arriva in occasione della manifestazione nazionale contro le dismissioni ENI tenutasi oggi in piazza Tempio di Apollo a Siracusa, nel cuore dell'isola di Ortigia.
La vertenza Versalis, dopo tre scioperi generali contro la volontà di ENI di cedere il pacchetto di maggioranza della sua azienda chimica a un fondo finanziario americano, continua senza sosta. Oggi ha manifestato il sud, con Puglia, Basilicata e Sicilia con migliaia di lavoratori scesi in piazza per far sentire ancora il proprio dissenso rispetto alle scelte industriali che ENI e governo avrebbero intenzione di mettere in atto, liquidando, cedendolo per pochi spiccioli a privati, l'asset chimico del gruppo.
Le preoccupazioni denunciate dal sindacato ragusano in questi giorni per lo stabilimento Versalis,
fermo dal 6 gennaio scorso per problematiche tecniche anche riconducibili al mancato rilascio di autorizzazioni, sono state confermate dalle parole dei segretari generali di Filctem, Femca e Uiltec, Emilio Miceli, Angelo Colombini e Paolo Pirani, che dal palco dei comizi hanno tuonato ancora una volta contro le strategie del Governo e di ENI che di sviluppo e industria non hanno proprio un bel nulla.
La cessione di Versalis a SK CAPITAL, una banca d'affari che ha sede alle Cayman- come afferma Emilio Miceli della Filctem- la dice lunga sulle prospettive occupazionali e industriali dell'azienda chimica che fa ancora capo a ENI.

Redazione