Lettere in redazione Ragusa 12/03/2016 15:31 Notizia letta: 3283 volte

Quella strada è pericolosa

La Modica-Ragusa
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Ragusa - L'Assoconsum, associazione a tutela dei consumatori sezione di Modica-Ragusa, comunica di aver diffidato l'Anas S.p.a. affinchè adotti provvedimenti efficaci riguardo allo stato manutentivo in cui da diverso tempo versa il tratto di strada SS 115 “vecchia sede Modica-Ragusa”, meglio indicato - come da segnaletica presente sul tratto stradale - con la denominazione “SS 194 dal Km 91 al km 89 dir. Catania”. Nello specifico, l'Assoconsum, sulla base delle lamentele giunte dagli automobilisti che quotidianamente usufruiscono di quel tratto stradale, ha intimato all'ANAS, in qualità di gestore del suddetto tratto, di intervenire immediatamente per la messa in sicurezza delle reti metalliche che delimitano i costoni rocciosi esistenti sul lato destro della carreggiata in dir. Catania. Tali reti metalliche, infatti, versano oramai in uno stato di chiara obsolescenza, non trattenendo più i massi e i rami che così dai costoni finiscono in mezzo alla carreggiata, costituendo dei veri e propri ostacoli per la guida degli automobilisti, causando rotture di pneumatici e improvvisi e repentini sbandamenti che dunque creano un evidente pericolo per l'incolumità pubblica. Purtroppo, finora, l’unico intervento fatto dall’Anas per tentare di arginare tali disagi ( considerato, peraltro, da parte dall’Assoconsum, non adeguato alla pericolosità del problema) è stato quello di inserire una scarna segnaletica di restringimento della carreggiata destra, seguita da una breve recinzione in barriera jersey rosso e bianca che copre un brevissimo tratto di strada di appena 50/60 metri. Ma nulla di più utile e definitivo al riguardo è stato fatto. L'Assoconsum, pertanto, ritenendo di assoluta gravità la persistenza dello stato di pericolo in cui incorrono coloro i quali quotidianamente attraversano quel tratto stradale, diffida ancora una volta l'Anas, in qualità di gestore e pertanto responsabile del tratto di strada in questione, ad intraprendere gli opportuni provvedimenti al fine di evitare il verificarsi di episodi ben più gravi e spiacevoli per gli utenti/automobilisti, riservandosi altrimenti - vista l'inefficienza del servizio pubblico erogato e i danni che ovviamente da questa derivano- la facoltà di esercitare azioni collettive di risarcimento.

Rosario Nigro