Economia Ragusa 18/03/2016 18:39 Notizia letta: 3919 volte

Versalis, entro fine anno la vendita a Sk Capital

Parla Descalzi
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Ragusa - Entro fine anno Versalis sarà venduta. Lo ha annunciato tra le righe Claudio Descalzi, amministratore delegato eni, nel corso della presentazione del piano strategico 2016-2019, tenuto, come ogni anno, a Londra.
La reazione di Eni al brusco calo del prezzo del petrolio, da 110 dollari al barile appena un anno fa, ai 28 dollari del gennaio scorso, è stata immediata e tutta proiettata al nuovo scenario di bassi prezzi del brent che caratterizzerà in negativo ancora tutto il 2016. Forte taglio delle spese di investimento lungo tutta la filiera industriale, anche nell’esplorazione, ma soprattutto nelle più rischiose attività di downstream, tra le quali figura Versalis. Proprio la chimica rientrerebbe tra gli assets lontani dal core business principale di eni, il petrolio, dunque sulla scia di dismissione che avverrà- come dichiara eni- con molta probabilità entro la fine dell’anno. Confermata la cedola del dividendo a 0.80 euro per azione. Un piano strategico che strizza tutte e due gli occhi al processo di dismissioni, 15 miliardi in 5 anni, di cui 8 già evasi con lo scorporo di Saipem. Quanto peserebbe la vendita di Versalis nei restanti 7 miliardi di dismissioni annunciate per i prossimi 4 anni, non è stato, tuttavia, testimoniato. Descalzi si dichiara felice di Versalis, però la chimica non rientra nella strategia di quell’Eni che egli stesso ha disegnato due anni fa, quando ha ricevuto l’incarico dal Governo italiano di guidare l’azienda fondata da Enrico Mattei.
E proprio su Versalis, la società della chimica di gruppo in cui il Cane a sei zampe sta cercando una partnership strategica, le organizzazioni sindacali dei chimici hanno scritto una lettera al Premier Matteo Renzi per contestare la trattativa di Eni con il fondo Sk Capital, probabile acquirente di Versalis. Per il sindacato unitario “il fondo Sk Capital non ha le caratteristiche complessive per acquisire la partecipazione della maggioranza di Versalis, c’è il rischio di scrivere l'ennesima pagina nera della storia industriale del nostro paese".
Sk Capital – asseriscono i sindacati- è una delle tre società registrate, secondo la SEC, al n. 400 di Park Avenue, e ubicate allo stesso piano e con il medesimo numero di telefono. Due delle tre società hanno sede fiscale nelle Isole Cayman ed una nel Delaware, noto per essere il distretto USA più direttamente assimilabile al suddetto paradiso fiscale, tanto da meritare giudizi non lusinghieri da parte del «Comitato economico e sociale europeo». I tre azionisti di riferimento sono presenti in 42 società con un numero complessivo di dipendenti pari a zero. E’ facile immaginare come queste siano solo semplici veicoli per operazioni speculative. In questo contesto, il Governo ha il dovere di acquisire tutti gli elementi anche sul piano della trasparenza internazionale per escludere profili di rischio in quanto ci troviamo in presenza dell’alienazione della maggioranza di una società posseduta integralmente da un soggetto, ENI S.p.A., partecipato dal Tesoro con tutti gli obblighi di evidenza pubblica che ne derivano.

Redazione