Attualità Palermo 06/04/2016 18:49 Notizia letta: 1437 volte

Zootecnia, agitazione in Sicilia

L'11 aprile blocco delle attività
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Palermo - I dipendenti di  zootecnia siciliana e di ARAS sono  in agitazione e annunciano il blocco totale delle attività per giorno 11 aprile.  Ad annunciarlo, le principali sigle sindacali del settore, ovvero Fai-CISL, Flai-CGIL, Uila-UIL e Confederdia. Il problema riguarda una vertenza ARAS (Associazione regionale allevatori della Sicilia) e zootecnica siciliana. I sindacati, infatti, avevano già cercato di risolvere la vertenza il 24 marzo scorso, durante un incontro con l’assessore Cracolici. Nonostante gli accordi presi, però, ad oggi continua a persistere lo stato di gravissima difficoltà economica e lavorativa dei dipendenti dell’ente. Per questi motivi, i sindacati comunicano che: “I dipendenti rappresentati dai coordinatori regionali e provinciali sindacali in hanno convenuto e concordato che la situazione attuale dei lavoratori dipendenti è divenuta insostenibile tale da richiedere immediato intervento, soprattutto se la si coniuga alle risultanze della legge finanziaria 2016 approvata dal Governo Regionale che vede l’ARAS collocata tra gli Enti che dovranno andare a bando per ottenere i contributi dal competente Assessorato regionale dell’agricoltura dello sviluppo rurale e della pesca mediterranea che comporterà ulteriori gravi ed insanabili ritardi nell’erogazione dei contributi all’ARAS, nonostante l’impegno assunto dall’assessore Cracolici che ha presentato un disegno di legge a sostegno dell’ente in causa, affinchè si scorpori, dalle somme messe a bando, la somma istituzionale dovuta all’ARAS per i fini statutari previsti per legge”. Per questi motivi,  i sindacati annunciano che già dal 4 aprile i dipendenti saranno in stato di agitazione. Giorno 11 aprile, inoltre, i dipendenti  si asterranno anche dallo svolgimento di qualsiasi attività lavorativa (campagna e amministrativa). Questo perché l’ARAS è commissariata da oltre 6 anni, senza un piano industriale di rilancio, ha collassato il settore zootecnico siciliano. Inoltre, l’Ente ha anche una serie contenziosi nei confronti dell’ARAS provocati dai Commissariamenti susseguiti ma i cui danni sono sempre stati posti in capo ai lavoratori.  I sindacati, dunque chiedono lo sblocco delle somme dovute ai lavoratori che non percepiscono lo stipendio (già ridotto poiché in contratto di solidarietà) da ben 8 mesi e una politica che punti a rilanciare il settore della zootecnia.

Irene Savasta