Lettere in redazione Vittoria 09/04/2016 10:48 Notizia letta: 4670 volte

Incardona: Io vittima di una vicenda assurda

Riceviamo e volentieri pubblichiamo
http://www.ragusanews.com/resizer/resize.php?url=http://www.ragusanews.com//immagini_articoli/09-04-2016/1460191739-0-incardona-io-vittima-di-una-vicenda-assurda.jpg&size=749x500c0

Vittoria - Gent.mo Direttore, ho letto l' articolo dove sono citato che mi immette di forza in un contesto scandalistico che non corrisponde ai dati fattuali.

Il titolo dell’articolo fortemente incriminante fa pensare a fondi che io avrei voluto nascondere chissa dove.

Così però non è e le spiego perchè:

alla data del 09.07.2012 nessun atto mi era stato mai notificato nè sapevo dell’azione della Corte dei Conti. Per rendersi conto di ciò le basterà considerare che l’assegno è riportato in un atto pubblico. Se avessi voluto sottrarre o nascondere la somma non era certo necessario riportare il contenuto dell’assegno in un atto pubblico. Trattandosi di un debito mio personale non capisco perchè ora si tira in ballo mia moglie atteso che noi abbiamo diviso il nostro patrimonio come prevede la legge ed abbiamo fatto questa scelta in un momento in cui nulla sapevamo del ciclone giudiziario che successivamente mi avrebbe travolto. L'articolo inoltre non ha riportato che la mia metà non l’ho nè nascosta nè trasferita!! A conferma del fatto che l’intenzione non era quella di occultare ,anzi!!
Penso che il diritto a costruirsi una casa lo possa avere anche io con la mia famiglia ancorchè abbia ricoperto il ruolo di Deputato per tre legislature di seguito. Mi rendo conto che è ormai diventato un fatto eticamente non qualificante avere ricevuto tanta fiducia e stima ma a questo rimedierà la storia.
Per inciso dico pure che ho fatto l’assessore dopo essere stato eletto per la terza volta, poi non mi sono ricandidato e quindi il ruolo d’assessore non lo ho usato per raccogliere consensi atteso appunto che nel 2012 non mi sono ricandidato.
Io ho sempre fatto ciò che è lecito per legge.
Così anche il 09.07.2012, e per finalità diverse da quelle asserite dalla Procura della Corte dei Conti e dall'articolo enfaticamente riportate.Desidero anche gridarLe che sono vittima di un evidente caso di mala giustizia. Basti pensare che non solo gli adeguamenti contrattuali erano dovuti, ma addirittura che la colpa grave non poteva essere mai affermata atteso che la stessa (badi bene) la stessa Corte dei Conti aveva dichiarato sistematicamente, reiteratamente, univocamente legittime le integrazioni per il costo del personale come nel caso mio. Aveva fatto quanto ora detto ammettendo al visto di legittimità decreti assessoiriali e dirigenziali dello stesso identico tenore, con gli stessi richiami normativi compresa la circolare 6/2004 e che avevano ad oggetto le medesime tipologie di integrazioni che oggi vengono dette extra budget.
La controprova di ciò che è accaduto sta nel fatto che non uno ma tutti quelli nei confronti dei quali non erano scaduti i termini di prescrizione sono stati condannati, siano essi stati Assessori o Burocrati. Ma non le viene spontanea la domanda: Ma tutti hanno sbagliato? Tutti andavano in senso contrario? Come è potuto accadere che tutti abbiano posto in essere atti identicamente sbagliati? La risposta è semplice : TUTTI HANNO SEGUITO L’ORIENTAMENTO DELLA MAGISTRATURA CONTABILE CHE --- ATTRAVERSO IL VISTI DI LEGITTIMITA’ DEI DECRETI D’INTEGRAZIONE DI SPESA APPOSTI DAI MAGISTRATI ADDETTI ALL’UFFICIO DI SORVEGLIANZA SULLA LEGITTIMITA’ DEGLI ATTI DELLA REGIONE SICILIANA — AVEVA DICHIARATO LEGITTIME LE ASPETTATIVE CHE CON I DECRETI VENIVANO SODDISFATTE.

Tutto questo prima o poi emergerà perchè nonostante mi stanno istigando al suicidio io resisterò fino a quando uno o più Magistrati, terzi ed imparziali, si leggeranno i doenti e decideranno secondo diritto.
A questo punto potrei anche chiudere questa mia, ma Le voglio rivolgere una preghiera ma anche una sfida: perchè non sviluppa una inchiesta giornalistica sulla vicenda? Io sono a Sua disposizione non per rappresentarle il mio punto di vista ma per fornirle tutti i documenti di cui potrà avere bisogno.

Infine mi lasci concludere dicendo che sto vivendo una situazione che definirla surreale è riduttivo. Come uomo mi sento violentato per la seconda volta.

La prima nel 1989 quando mio padre Salvatore Incardona, per essersi opposto al pizzo, fu ucciso perchè con la sua morte il clan Dominante-Carbonaro ha voluto dare un esempio a tutti gli altri commissionari ortofrutticoli di Vittoria,

La Seconda oggi, questa volta però dallo Stato!! La Magistratura contabile mi ha condannato ingiustamente nella vicenda dei cosiddetti extra budget, ma il cui vero nome è" riconoscimento dei diritti contrattuali ai lavoratori dipendenti”, peraltro ad una cifra enorme per avere firmato un provvedimento, in cui sono stati riconosciuti diritti di lavoratori stipendiati, e, che era identico ad altri che negli anni appena precedenti a quello in cui ho rivestito (2008-2009) il ruolo di Assessore regionale alla formazione e pubblica istruzione avevano ricevuto sistematicamente, reiteratamente ed univocamente il preventivo VISTO di LEGITTIMITA’ della CORTE DEI CONTI.

Come avvocato sono frastornato e non mi raccapezzo più atteso che all’UNIVERSITA’ ho ricevuto tutti insegnamenti diversi e contrastanti con quanto scrive la Corte dei conti nelle sentenze che mi riguardano.

Io Le ho scritto quello che legge sopra perchè Lei ne faccia ciò che riterrà opportuno ma di una cosa La voglio supplicare per me è particolarmente pesante pensare ciò che la gente comune crede e cioè che la Corte mi ha condannato a restituire e non a risarcire un presunto danno, pertanto la prego se può chiarisca che non si tratta di condanna per soldi che sono andati nelle tasche mie e/o degli altri condannati ma agli Enti per i lavoratori e dopo che i rendicontatori avevano riconosciuto il diritto di questi ultimi agli adeguamenti contrattuali. Spero di poterla sentire presto nel frattempo Le porgo molti saluti.

Carmelo Incardona