Attualità Regione Sicilia 11/04/2016 12:19 Notizia letta: 4555 volte

Guide turistiche, la Regione cerca gli esaminatori

Ci si affida agli esperti
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Palermo - Il concorsone per diventare guida turistica è finalmente arrivato. L’assessorato al turismo guidato da Anthony Barbagallo sembrava finalmente aver risolto un impasse che durava da troppo tempo. Il settore delle guide turistiche funziona un po’ come quello dei tassisti: bisogna prendere una licenza, un patentino per poter esercitare questa professione e sostenere un esame.  Al bando, indetto da Regione Sicilia, si sono presentati 2100 candidati. Eppure, nonostante la Regione abbia 20mila dipendenti, si è sentita ancora una volta l’esigenza di affidare gli esami per guida turistica agli esperti esterni che dovranno valutare le competenze degli aspiranti. Naturalmente, niente è gratis: il gettone per il presidente di commissione è di 200 euro al giorno, mentre i semplici componenti ne prenderanno 160. Massimo incasso previsto: 2463 euro lordi per il presidente e 2051 per gli altri componenti. Gli esperti verranno suddivisi in quattro commissioni composte da cinque membri ciascuna più un supplente:  Catania, Palermo, Enna e Messina. Ci sono quindici giorni di tempo per iscriversi alla long list pubblicata sul sito dell’assessorato al turismo: quando verrà il momento di formare le commissioni, saranno gli uffici a decidere gli esperti da chiamare. L’esame per guida turistica è costituito da una prova orale sulla conoscenza della Sicilia e le sue opere d’arte e sulla conoscenza delle lingue straniere. Ed è su questo punto che ci sarà bisogno di esperti. Le domande per iscriversi alla long list dovranno pervenire entro 15 giorni e non farà fede il timbro postale. Poi, avverrà la suddivisione in quattro categorie:  archeologia, storia dell’arte, tradizioni popolari e lingue straniere. Ogni aspirante esperto esterno dovrà dimostrare di avere una laure specialistica, esperienze pregresse e se necessario iscrizione all’albo professionale. Sarà poi l’assessorato a chiamare gli esperti di cui avrà bisogno. Questi esperti dovranno valutare le aspiranti guide turistiche se hanno i requisiti e  se sono all’altezza del compito. Il tutto tramite un colloquio. Ora, la domanda è sempre la stessa? C’era davvero bisogno? In Regione si difendono, dichiarando che le guide devono conoscere lingue come l’albanese, l’arabo e il cinese, oltre a quella dei segni e le più comuni. Inoltre, pare che il gettone degli esperti sia comunque inferiore a quello riservato loro nel 2013.  

Irene Savasta
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