Attualità Scicli 12/04/2016 17:37 Notizia letta: 3516 volte

Petrolio si interroga sui luoghi di Montalbano

In onda su Rai 1
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Scicli - In fondo, il vero petrolio della provincia di Ragusa, è stato Montalbano. Potremmo riassumerlo così il servizio andato in onda ieri sera a “Petrolio”, il programma di RAI 1 condotto da Dulio Giammaria. Un’intera puntata dedicata alla Sicilia, all’Isola del tesoro e alle sue contraddizioni. La Sicilia è il Val di Noto, ma anche la terra che ha assassinato Piersanti Mattarella. La Sicilia è il posto in cui fioriscono i limoni, ma anche in cui continua ad esistere Cosa Nostra. “Non puoi capire l’Italia se non si vede la Sicilia”, diceva Goethe. E in effetti, il servizio andato in onda ieri sera sulla nostra provincia la dice lunga su questa terra: un piccolo boom economico portato da una fiction in tutte le città del Val di Noto. Perché la Vigata del Commissario Montalbano altri non è che l’unione di Modica, Ragusa, Punta Secca, Scicli e Noto. Ed ecco, allora, il magnifico castello di Donnafugata, la sua storia e le sue leggende: tutti si aspettano un castello dall’aria medievale e invece altri non è che una maestosa residenza signorile. E poi, l’arrivo a Scicli: un salto al Comune per visitare la “stanza del questore”, in verità oggi occupata dalla triade prefettizia. Come non andare a Punta Secca? Una sonnolenta borgata quasi dimenticata che oggi è meta turistica per eccellenza proprio perché diventata la “Marinella” di Montalbano, la casa del commissario. Ragusa Ibla e i suoi tesori: uno scrigno a cielo aperto in cui visitare case-museo e antichi teatri ottocenteschi.

Irene Savasta