Cronaca Ragusa 16/04/2016 10:50 Notizia letta: 4899 volte

Quelli del flex

Furti in tutta la provincia
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Ragusa - La Polizia di Stato ha disarticolato un’associazione a delinquere che operava in tutta la Sicilia. In poco più di tre mesi, 13 uomini e una donna, tutti rumeni, hanno commesso furti per quasi un milione di euro ai danni di concessionarie, negozi di elettronica, impianti fotovoltaici e tabaccherie di tutta la Sicilia. Sono state ritrovate oltre 30 auto provento di furto ai danni delle concessionarie ed alcuni privati, sventati 12 furti, arrestati 10 criminali in flagranza di reato, denunciate 14 persone per diverse ipotesi delittuose. Durante il blitz è stata catturata una latitante rumena, congiunta di uno dei membri dell’associazione, che si era nascosta durante le perquisizioni. Sono stati sottoposti a fermo di indiziato di delitto su provvedimento del Pubblico Ministero Dott. Francesco Puleio: Costel Balan, inteso Bush, 24 anni. Ilie Alexandru Corodeano inteso Sandi, 23 anni. Ionut Petrinel Hagiu inteso Petrin, 31 anni. Bogdan Lacatus inteso Bobi, 30 anni. Iulian Moise  inteso Mitru, 36 anni. Marin Marcel Nedelcu, 29 anni. Mihaela Plesea, 27 anni. Alexandru Ionel Roman, 30 anni. Florin Stoian, 25 anni.  Cristian Zanoaga inteso Cristi 21 anni. Tutto è nato dopo un sopralluogo effettuato a Pozzallo nel 2015 presso il gruppo “Inventa” (azienda del settore arredamento), considerato che era stato perpetrato un ingente furto (100.000 euro circa) presso un magazzino dove venivano depositati elettrodomestici. L’analisi delle immagini “catturate” dalle telecamere dell’impianto di videosorveglianza e l’incrocio di questi dati con quelli delle celle del traffico telefonico della zona nella notte del furto, permettevano di dare avvio ad un’attività tecnica a carico di due soggetti residenti a Catania.  Dopo pochi giorni dal furto, la merce è stata rinvenuta proprio nel catanese e per questo fatto due soggetti originari del luogo, sono stati  denunciati per ricettazione e la refurtiva è stata  restituita al gruppo “Inventa”. Subito dopo il furto di elettrodomestici si registravano 4 furti presso concessionarie auto di Ragusa e Modica. Dal rinvenimento della refurtiva e soprattutto dopo aver rilevato un’impronta di un cittadino rumeno su un’auto rubata a Ragusa e rinvenuta dalla Squadra Mobile di Catania, aveva inizio una complessa indagine che vedeva il coinvolgimento di cittadini rumeni residenti prevalentemente nel capoluogo etneo. La Polizia di Stato ha quindi speso ogni energia per poter disarticolare l’associazione, raccogliendo così in poco più di 3 mesi, gravi indizi di reato a carico di ben 14 soggetti, tra cui una donna, con il ruolo di autista. Il gruppo criminale era dedito alla commissione di furti di ogni tipo ma, prediligeva gli impianti fotovoltaici e le concessionarie auto con il fine di rubare SUV da utilizzare come arieti per sfondare vetri blindati di tabaccherie e negozi di elettronica, così da depredarle di ogni cosa, soprattutto tabacchi e gratta e vinci. Il gruppo criminale era specializzato in furti presso concessionarie, difatti, dopo aver effettuato una riunione preventiva presso casa di uno degli arrestati, andavano al concessionario già individuato durante precedenti sopralluoghi per commettere il furto. I membri dell’associazione utilizzavano il navigatore satellitare del telefono cellulare, segnando sulla mappa interattiva i luoghi da depredare ed a seconda della tipologia di merce e del valore del furto, li contrassegnavano sullo smartphone con una, due o tre stelline. La donna era quasi sempre l’autista del gruppo, perchè durante l’attesa non destava sospetto nel caso di controlli della Polizia. Plesea Mihaela prelevava il gruppo che doveva occuparsi del furto presso le loro abitazioni, lo accompagnava sul posto e si allontanava un paio di chilometri. Attendeva una telefonata o un contatto via radio per ritornare a prelevare i correi. Se qualcosa andava male perché interveniva la Polizia, l’accordo era quello di fuggire a piedi per le campagne limitrofe ai luoghi appositamente scelti con vie di fuga facili e l’indomani, altri complici sarebbero andati a riprenderli. Quando operavano su concessionarie auto, entravano all’interno dei grandi parcheggi ed appena individuate le auto con le chiavi inserite nel quadro di accensione, veniva dato il via, tutti salivano a bordo dell’auto da rubare (a volte anche 8 contemporaneamente) ed uno tagliava con il flex (da qui il nome dell’operazione) il cancello per poi fuggire.  Proprio l’uso del flex abbinato ad una mazza ferrata di grosse dimensioni hanno permesso di effettuare ulteriori riscontri in quanto sono tutti strumenti che la Polizia di Stato ha sequestrato durante le esecuzioni con contestuali perquisizioni e sequestri.  Dopo aver rubato le auto (tutte di grossa cilindrata per poter fuggire e di grandi dimensioni per caricare la refurtiva), la notte stessa o nei giorni a seguire, si recavano presso tabaccherie o negozi di elettronica. Dopo un sopralluogo rapido degli impianti di allarme, usavano l’auto come ariete per sfondare le vetrate ed in poco più di 3 minuti depredavano di ogni cosa le aziende vittime di reato. Alle ore 14.00 di lunedì 11 aprile, 80 uomini della Polizia di Stato appartenenti alla Squadre Mobili di Ragusa e di Catania, alla Polizia Stradale, ai Commissariati di Comiso e Modica, hanno dato inizio alle catture che da giorni erano state studiate in ogni minimo dettaglio. Le indagini hanno permesso di appurare che gli associati hanno commesso i seguenti reati in tutte le province siciliane ma in particolar modo sono stati raccolti elementi in ordine ai reati consumati o tentati ai danni di aziende ragusane: 4 negozi di elettrodomestici e telefonia (la metà commessi a Ragusa. Papino di Vittoria e Inventa di Pozzallo). 10 furti ai danni di concessionarie auto (la metà commessi a Ragusa, Concessionaria Audi S. Tumino, Concessionaria Mercedes di Ragusa “Euromotors SRL”, Rivendita di Auto “Elio Motors Srl”  di Modica, Rivendita di auto Autosalone Caruso di Modica e Rivendita di Auto “Elio Motors Srl”  di Modica). 9 furti di cavi di rame ai danni di impianti fotovoltaici (la metà commessi a Ragusa e Comiso). 1 rapina presso  tabaccheria (Catania). 9 furti presso Bar e Rivendite di Tabacchi. 30 le autovetture rinvenute (dopo i furti su Ragusa ed in altre province venivano riportate a Catania dove la Polizia ha provveduto a rinvenirle). Furti di centinaia di litri di gasolio. 10 arresti in flagranza di reato di furto e ricettazione (in diverse zone della Sicilia e la metà su Ragusa).

Irene Savasta