Cronaca Modica 26/04/2016 14:35 Notizia letta: 28497 volte

Muore Roberto Cannata, carabinieri in ospedale a Modica

67 anni, tipografo
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Modica - 67 anni, tipografo.

Roberto Cannata è morto ieri, all'ospedale Maggiore di Modica, dopo essere stato ricoverato per tre volte in due giorni a causa di una occlusione intestinale forse non diagnosticata bene.

L'uomo, conosciuto come storico tipografo de La Grafica di Modica, padre del campione e podista Lorenzo Cannata, è spirato poco prima di essere sottoposto a un intervento presso il reparto di Chirurgia del Maggiore. 

Stamani i carabinieri hanno sequestrato la cartella clinica dell'uomo per verificare eventuali responsabilità dei sanitari. 

Le ultime ore di Roberto

La morte di Roberto Cannata apre un altro squarcio di sospeta malasanità al Maggiore di Modica.
Roberto nella notte di venerdì 22 aprile comincia a manifestare i primi segnali di malessere e capisce che è il caso di approfondire. Si reca al pronto Soccorso del nosocomio modicano. Qui gli viene diagnosticata una semplice virosi intestinale. Nessuna consulenza viene chiesta dai medici del pronto soccorso che lo rimandano a casa. Roberto non sta bene, continua a vomitare, cerca di farsi forza. Ma il malessere aumenta con sintomi sempre più preoccupanti. Domenica 24 aprile ritorna in pronto soccorso. I familiari auspicano un ricovero e una consulenza chirurgica, un esame , ma niente. Nessun atto diagnostico specifico viene fatto. Il giorno seguente, siamo al 25 aprile, Roberto ritorna per la terza volta al pronto soccorso. Le sue condizioni appaiono notevolmente peggiorate. Il suo corpo disidratato da giorni di vomito. Viene disposta la Tac dalla quale emergerà la diagnosi di una occlusione intestinale importante. Alle 17,20 circa viene trasferito d’urgenza nel reparto di Chirurgia dove i medici, capita la gravità della circostanza, si attivano immediatamente, per prepararlo all’intervento in attesa che giunga anche l’anestetista di turno impegnato in altre urgenze. Alle 19 circa l’anestesista comincia la valutazione del paziente e la monitorizzazione dei suoi parametri. Viene a questo punto praticata l’induzione (momento delicato della fase anestetiologica) preliminare all’anestesia generale e poi al successivo l’intervento. In questo momento Roberto Cannata va in fibrillazione ventricolare e quindi in arresto cardiaco senza mai arrivare all’intervento chirurgico.

Gabriele Giannone
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