Attualità Ragusa 29/04/2016 15:25 Notizia letta: 2562 volte

Grillina e fascista mette in imbarazzo i 5 Stelle

Le esternazioni di Gianna Sigona
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Ragusa - “Il Movimento 5 Stelle di Ragusa, apprese le gravi dichiarazioni della consigliera comunale Gianna Sigona inerenti l'esaltazione dell' ideologia fascista nel rispetto della Costituzione e della Legge Italiana, si dissocia apertamente e condanna tali affermazioni reputandole ancor più gravi per il ruolo istituzionale che la stessa rappresenta”. E così prende le distanze dalla consigliera Gianna Sigona anche il Movimento 5 Stelle di Ragusa, lasciandola sostanzialmente sola. Una bufera che non accenna a placarsi, visto che le dichiarazioni della Sigona sono finite sui media nazionali, mettendo in imbarazzo anche i vertici del Movimento. Una bufera creata e voluta dalla consigliera stessa, visto che  aveva postato sulla propria bacheca facebook un pensiero che così recitava: “Noi eravamo fascisti, siamo rimasti fascisti e saremo sempre fascisti”. Pensiero espresso in un giorno simbolico, cioè il 25 aprile.  Il giorno dopo ha postato alcune foto ritraenti quattro busti di Benito Mussolini. Intervistata da Repubblica.it, Gianna Sigona ha ribadito la propria opinione. Che cosa succederà adesso, è difficile dirlo. Verrà allontanata dal Movimento ragusano o semplicemente ci si accontenterà di una tiratina d’orecchi? Da sempre, i rappresentanti nazionali (e non solo) del Movimento, hanno dichiarato che all’interno vi si possono trovare espressioni politiche diverse, accomunate dall’unico desiderio di abbattere i “vecchi” partiti. Ma dichiararsi fascisti, è un’espressione politica? Quando finisce la libera opinione e inizia un reato? Quasi impossibile dirlo, soprattutto ai tempi di Facebook dove post come quelli della Sigona si leggono praticamente tutti i giorni. Ma un consigliere comunale di un capoluogo di provincia, può permettersi simili espressioni? Si pensa sempre che Facebook sia un posto molto simile al bar, dove scambiare chiacchiere leggere. Invece, Facebook è espressione dei nostri pensieri e per tale motivo non si possono ignorare alcune esternazioni, soprattutto se effettuate da persone che ricoprono incarichi pubblici.

Irene Savasta