Attualità Siracusa 02/05/2016 12:36 Notizia letta: 5029 volte

Opera d'arte? No, uno yatch. Al porto di Siracusa. FOTO

Disegnato dall'artista Jeff Koons
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Siracusa - Per chi non lo sapesse Jeff Koons è considerato l’erede di Andy Warhol e della pop-art. E’ un artista statunitense noto per le sue opere di gusto kitsch, che illustrano ironicamente l'american way of life. Viene inoltre considerato un'icona dello stile neo-pop. Per questo, è impossibile non notare lo yatch che è ormeggiato in queste ore al porto di Siracusa.

Appartiene al magnate cipriota Dakis Joannou, si chiama “Guilty”, è lungo 36 metri ed è un “made in Italy”, costruito a Sabaudia nel 2008.

Gli interni sono firmati dall’architetto milanese Ivana Porfiri. Per espresso desiderio dell’armatore cipriota, lo yatch è stato concepito come un’opera d’arte vera e propria, essendo lui stesso uno dei più grandi collezionisti del mondo.

L’esterno mostra forme geometriche contrapposte, con colori accesi come blu e giallo che si contrappongono al nero e al pois. L’artista ha spiegato a Forbes di essersi ispirato al modello di camuffamento delle navi inglesi della Prima Guerra Mondiale ideato da Norman Wilkinson e nota come “Razzle Dazzle”. A ciò si sono aggiunte altre ispirazioni, come ha spiegato Koons, come l’immagine di un “dialogo tra l’idea delle piramidi e l’immagine delle oasi e dei miraggi”.
In molti hanno notato una vicinanza con l’arte di Roy Liechtenstein, anche se Koons ha chiarito che questa influenza non era voluta pensando al prodotto finale.
Se l’esterno è così caratterizzato, l’interno invece si presenta come una tela bianca: l’artista ha pensato alla contrapposizione tra gli ambienti che potesse far parlare la luce naturale, illuminando le stanze con grandi finestre e il bianco. In questo modo è possibile ammirare altre opere d’arte che l’armatore ha voluto a bordo, non solo nella sua cabina dove campeggia una tela di Sarah Morris con dipinta la parola Guilty a grandi lettere rosse.
Gli ospiti possono ammirare altri dipinti come Hex Mirror di Anish Kapoor, Untitle (Vision) di David Shringley e le istallazioni neon di Martin Creed. Tutto questo rende il mega yacht Guilty non solo un’imbarcazione unica, ma la più grande opera di Jeff Koons e una sorta di museo privato galleggiante.

Irene Savasta