Attualità Scicli 04/05/2016 14:58 Notizia letta: 3631 volte

Rifiuti, i politici di Scicli, caduti dalle nubi

Un articolo di Franca Antoci su La Sicilia
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Scicli - Una battaglia ambientale che avvicina la città alla politica. E’ il risveglio della comunità sciclitana che riscopre la voglia di difendere il territorio. E’ la lotta per bloccare l’ampliamento dell’impianto di trattamento di rifiuti non pericolosi dell’Acif in contrada Cuturi. L’ampliamento. Appunto. Perché quell’impianto che nessuno sembra avere mai visto né autorizzato, esiste dal 2005. L’autorizzazione arriva dalla Provincia regionale di Ragusa sotto la presidenza di Franco Antoci. Sindaco di Scicli è Bartolomeo Falla. Che non si oppone. Negli anni l’Acif collabora intensamente con gli enti pubblici della provincia nella bonifica delle discariche abusive. Che sono tante.
Nel 2014, sindaco di Scicli è Franco Susino, vicesindaco Pino Savarino e assessore comunale all’Ambiente Giampaolo Schillaci. L’Acif presenta un progetto di ampliamento codici Cer dell’impianto che ha già ottenuto 2 milioni di euro di finanziamento dal ministero delle Attività produttive. Susino esprime un parere negativo con prescrizione. Cioè vincola il via libera ad alcune modifiche nel progetto che riguarda l’aumento dei quantitativi dei rifiuti da trattare e inserisce quelli pericolosi. L’impresa esegue le modifiche e ripresenta il progetto. Che il 25 luglio del 2015 ottiene il placet automatico e dovuto dell’Ufficio tecnico comunale, il 3 marzo scorso quello della Regione siciliana di cui prendono atto i commissari straordinari del Comune.
Ed ecco all’improvviso che il soffio del vento della protesta travolge la memoria. La politica si sveglia e il paese si mobilita.«Ma chi l’ha messo quell’impianto in contrada Cuturi?» Qualcuno non sa, altri non ricordano. E’ il momento dell’esercito dei "nessuno". Che non solo non sanno nulla dell’impianto di trattamento di rifiuti pericolosi in contrada Cuturi, ma pretendono che sparisca. E subito. L’Acif spiega le sue ragioni e mostra un elenco di certificazioni e autorizzazioni. Inutile. La difesa ambientale, trivelle a parte, è un tasto sensibile. Oggi Bartolomeo Falla, sindaco di Scicli dal 1998 al 2008, sottolinea la pericolosità dell’impianto, Claudio Conti afferma che Legambiente presenterà ricorso al Tar contro l’Aia (Autorizzazione integrata ambientale). Giuseppe Aprile del movimento StartScicli, rimarca che «ogni politico ha le sue responsabilità in questa vicenda, ed è importante che si combatta uniti per questa causa». E venerdì tutti in piazza. Per dimenticare oggi quello che è stato fatto ieri e continuerà domani.

Franca Antoci
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