Cronaca Vittoria

Arsenali abusivi

Armi di tutti i tipi
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Vittoria - Sono stati arrestati Salvatore Sammartino, 56 anni, vittoriese e Francesco Monteleone, 21 anni, vittoriese anche lui, accusati del reato di detenzione di armi alterate per qualità e potenzialità offensive. Monteleone, inoltre, è accusato anche di detenzione illegale di armi e munizioni provento di furto. In casa è stata trovata anche hashish. La polizia ha scovato un intero arsenale abusivo. In casa di Monteleone sono stati trovati all’interno di un mobile un marsupio contenente 50 grammi di hashish, un bilancino di precisione ed una pistola modello revolver completa di munizioni. La perquisizione ha permesso di trovare, grazie anche ai cani, all’interno di un peluche altri 50 grammi di hashish. L’arma e le munizioni erano detenute illegalmente ed  erano provento di furto ai danni di un vittoriese. I fatti commessi dal Monteleone sono particolarmente gravi poiché oltre alla detenzione della droga, possedeva un’arma di spiccata potenzialità offensiva e rubata; inoltre era pronta a fare fuoco, forse da lui portata al seguito per la sua attività di spaccio. Un’altra perquisizione è stata effettuata  in un’officina, dove Sammartino con molta probabilità modificava, alterandone le caratteristiche costruttive ed aumentandone le potenzialità, armi comuni da sparo o trasformando armi a salve in armi da fuoco. All’interno di un box,  una vera e propria un’officina per la fabbricazione e modifica di armi. Due le pistole pronte e perfettamente funzionanti, decine di munizioni di ogni calibro costruite anch’esse artigianalmente. Le armi pronte a fare fuoco erano armi a salve debitamente modificate con particolare cura e professionalità e di calibro molto offensivo. Infine, una terza perquisizione ha permesso di trovare a casa di V.V. tre piante di maijuana già alte e mature anche se non al punto di permettere l’arresto. Il coltivatore è stato denunciato e ha affermato di coltivarla per farne uso terapeutico perché affetto da una grave patologia. I due arrestati sono a disposizione della Procura che ha disposto la custodia cautelare in carcere in attesa degli interrogatori.

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