Cronaca Vittoria 05/05/2016 11:30 Notizia letta: 5066 volte

Chiusa azienda di ortofrutta, sequestrati 35 mila Kg di ortaggi

Pomodori, zucchine e finocchi
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Vittoria - Chiusa un’azienda di ortofrutta di Vittoria e sequestrati 35 mila kg di ortaggi di dubbia provenienza. La società certificava la provenienza senza alcuna documentazione, apponendo etichette per conto dei produttori e spendendo il tutto nelle più grosse catene di supermercati d’Italia.  La Polizia di Stato ha proceduto ad effettuare un controllo in queste società per la commercializzazione di prodotti ortofrutticoli di c.da Pozzo Bollente a Vittoria. Dalle attività  info-investigative della Polizia di Stato si era  appurato che con molta probabilità i prodotti commercializzati dall’azienda non erano in alcun modo tracciati, ovvero non era possibile stabilire se ciò che veniva venduto alla grande distribuzione fosse realmente coltivato in territori della provincia di Ragusa o limitrofi ad essa. Effettivamente dopo pochi minuti dall’accesso in azienda era possibile constatare che la gran parte dei prodotti in giacenza presso il magazzino non era in alcun modo tracciata.  Il modus operandi era, per stessa ammissione del titolare, il seguente: gli ortaggi venivano trasportati senza alcun documento dal produttore al suo magazzino; lui acquistava il prodotto dal produttore e lo etichettava, certificandone la provenienza senza alcun certezza, anzi per una presunzione connessa alla localizzazione dell’azienda venditrice; successivamente, avendo confezionato in plastica o cartone gli ortaggi li vendeva alla grande distribuzione, che conseguentemente li immetteva sui banchi dei supermercati d’Italia. Il titolare si è dimostrato collaborativo e ha  asserito  che se non avesse proceduto in questo modo non avrebbe potuto lavorare, ma era egli stesso conscio del fatto che se il produttore gli avesse venduto prodotti agricoli provenienti da mercati esteri, lui non l’avrebbe mai potuto scoprire. Molti dei lavoratori, inoltre,  non erano assunti regolarmente. Da un primo controllo è emerso un dato gravissimo, ben 14 su 33 dipendenti erano irregolari e superando il 20% della forza lavoro è scattata subito la sospensione dell’attività. Le sanzioni, solo per i lavoratori impiegati “in nero” potranno andare dai 1.500 ai 3.000 euro ad impiegato irregolare, ovvero 19.500 a 42.000 euro, senza tenere conto di tutte le altre irregolarità che potranno emergere dai controlli tuttora in atto. Sono stati sottoposti a sequestro amministrativo: pomodoro a grappolo rosso kg. 30.080, cetrioli tondi kg 1.200, zucchine bianche kg. 710, pomodoro piccadilly kg 2.290, finocchi kg 1.200.

Irene Savasta