Cronaca Vittoria 06/05/2016 10:23 Notizia letta: 1922 volte

Braccianti, in nero, anche nel portabagagli

27 lavoratori, 16 rumeni e 8 africani
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Vittoria - Imprenditori vittoriesi che letteralmente caricavano sui propri mezzi migranti da reclutare come forza lavoro. Gli appostamenti e i pedinamenti della polizia ha permesso di scoprire il fenomeno legato al lavoro nero. Sono due i casi scoperti: ventisette lavoratori, 16 di nazionalità romena, 8 africani subsahariani e tre italiani, condotti i primi a lavorare in un vigneto, gli altri presso serre di primaticci. Sono stati tutti invitati a parlare e nonostante la loro ritrosia ad esporre i fatti, si è appreso che la paga sarebbe stata stabilita “secondo il lavoro fatto”, senza alcuna tutela, allo sbaraglio.   In un caso i “braccianti” erano caricati attraverso il portellone posteriore di una station wagon e fatti sedere sul bagagliaio, visto che in macchina erano sette persone e non ci sarebbe stato spazio. La destinazione era c.da Rinelli e c.da Salmè. Nella prima azienda erano destinati i romeni e il controllo ha fatto emergere che non c’era alcun altro lavoratore regolare; nella seconda azienda c’erano 11 lavoratori, tra questi solo gli italiani erano regolarmente “ingaggiati” mentre gli otto uomini di origine africana, tutti richiedenti asilo erano in nero. Salate le sanzioni amministrative irrogate agli imprenditori, 1650 euro per ciascun lavoratore irregolare, quindi nel complesso sanzioni per più di 31000 euro e sospensione dell’attività imprenditoriale in entrambi i casi. Altri accertamenti sono in corso.

Irene Savasta