Cronaca Vittoria 07/05/2016 11:01 Notizia letta: 3240 volte

Amiche per la pelle, fuggono per timore di essere punite

Avevano marinato la scuola
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Vittoria - Amiche per la pelle, decidono di marinare la scuola e di fuggire. E’ successo a Vittoria: I genitori di due ragazzine di 12 e 14 anni, avevano temuto il peggio e sino alle 14 di ieri erano rimasti negli Uffici del Commissariato di Polizia di Vittoria a cercare una spiegazione, ricostruire abitudini e luoghi frequentati, dare informazioni utili per aiutare gli Agenti a ritrovare le loro figlie, frequentanti la stessa classe delle scuole medie, “amiche per la pelle”. I telefoni cellulari risultavano spenti e ciò era causa di maggiore preoccupazione. Le volanti le hanno cercate per tutta la mattinata ma la svolta è arrivata alle 21.30 circa quando uno dei residenti di un condominio del centro ha chiamato il Commissariato per segnalare la presenza, sul pianerottolo dell’ultimo piano dello stabile, di due zainetti colorati, abbandonati. I poliziotti si sono subito recati sul posto ed hanno capito che si trattava proprio degli zainetti usati dalle  ragazzine scomparse ed ancora prima che li aprissero hanno notato, attraverso la tromba delle scale, al piano terra, le gambe di due persone, una con le scarpe viola, l’altra con le scarpe bianche. Rapidamente sono ridiscesi al piano terra ed hanno visto le ragazzine, che hanno immediatamente riconosciuto e che a domanda hanno confermato la loro identità. Accompagnate in Commissariato hanno spiegato che al mattino aveva deciso di marinare la scuola ed erano andate alla villa comunale, poi alle 10 erano tornate a Scuola pensando di potere entrare, intanto al cellulare di una delle due arrivava la telefonata dalla madre, alla quale non rispondeva per timore di “punizioni”, come avvenuto qualche mese prima quando erano state sorprese a fumare ed era stato loro vietato di frequentarsi per alcuni giorni. Poi alle 11 erano entrate in quel condominio ed erano state tutte il giorno sedute sul pianerottolo dell’ultimo piano senza essere disturbate da nessuno. In commissariato, le due ragazze sono state consegnate ai rispettivi genitori.

Irene Savasta