Attualità Scicli 09/05/2016 11:53 Notizia letta: 2441 volte

Trasferite il presidio psichiatrico

Dal Busacca al Maggiore di Modica
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Scicli - L’associazione di volontariato “Ci siamo anche noi”, costituita da parenti e familiari dei pazienti psichiatrici chiedono il trasferimento del servizio di diagnosi e cura dal Presidio Busacca all’ospedale Maggiore di Modica. Una richiesta messa in campo già da tempo ma a cui nessuno, evidentemente, ha dato ancora una risposta. In una nota dell’associazione si legge: “ Presso il Busacca già da tempo non esistono i servizi di cardiologia, di rianimazione, di laboratorio analisi e di radiologia operanti sulle 24 ore; In caso di necessità il reparto di psichiatria può contare  su questi servizi c/o il “presidio Ospedale Maggiore” di Modica allocati a 10 km di distanza e in un altro Comune e questo per legge non è consentito; in caso di urgenza, in situazioni cliniche cioè in cui la tempestività dell’intervento può fare la differenza, i pazienti sono infatti soggetti ad una elevato rischio sanitario che potrebbe anche comportare il loro decesso” . Una situazione, spiegano, già evidenziata qualche mese fa dal direttore generale dell’ASP e per questo motivo si era data disposizione per un trasferimento del reparto da Scicli all’Hospice di Modica. Ma nulla di tutto questo è avvenuto. L’associazione, continua: “Anche l’ipotesi del trasferimento del reparto c/o i locali territoriali del CSM, (dove coesistono gli ambulatori, il centro diurno, il servizio di neuropsichiatria infantile, l’equipe pluridisciplinare ed il servizio di psicologia) non è perseguibile non solo perché sarebbe un’allocazione esterna all’ospedale, ma anche perché le situazioni cliniche acute, quali quelle del reparto (pazienti agitati, trattamenti sanitari obbligatori, presenza delle forze dell’ordine) non sono compatibili con le attività diagnostiche, terapeutiche e riabilitative che quotidianamente vengono svolte nei servizi territoriali”. Infine, l’associazione conclude: “La nostra associazione, che rappresenta i familiari ed i pazienti psichiatrici, preoccupata per il potenziale pericolo quotidianamente vissuto dai ricoverati e per la reiterata omissione di atti da parte dell’azienda sanitaria, si augura che, nel più breve tempo possibile, si giunta al trasferimento del reparto dall’ospedale Busacca all’ospedale Maggiore di Modica, convinta che la pervicacia con cui si nega il suddetto trasferimento risponda a logiche poco chiare che possono indurre  a pensare ad interessi politici, clientelari o campanilistici che umiliano le giuste esigenze di salute dei pazienti”.

Irene Savasta