Appuntamenti Vittoria 10/05/2016 14:30 Notizia letta: 2345 volte

Scenica Festival, a Castello Enriquez

Il 12 maggio
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Vittoria - Ad inaugurare la kermesse, giovedì 12 maggio, sarà una giovane cantautrice tedesca, Lùisa, che presenterà il suo secondo disco: Never Own. Il concerto si svolgerà al Castello Enriquez alle 21:30. Prerogativa di Scenica è quella di valorizzare alcuni dei luoghi più incantevoli della città di Vittoria mutandoli in location sempre pronte ad accogliere ed inglobare nel paesaggio urbano performance di altissima qualità. In questo caso Lùisa, nonostante si presenti da sola soddisferà le aspettative di un pubblico sempre più numeroso ed esigente assemblando melodie di facile orecchiabilità ad un suono parimenti immediato, strutturato, rotondo e ricercato. La ventiduenne musicista d'Amburgo, che fa tappa a Scenica Festival inserendo la data sicula all'interno di un tour tra le più grandi città europee, nel suo ultimo lavoro canta in tre lingue (francese, tedesco, italiano) definendo il suo stile "un insieme di chitarra acustica, fingerpicking, flamenco ed elementi di musica elettronica" (da Cafebabel.it intervista del 28 marzo 2016) associato ad un sapiente uso della loop station. Dichiara ancora nella stessa intervista: "Never Own significa letteralmente "non possedere mai". Con quest’album, vorrei parlare di come nulla resti per l'eternità. Personalmente io vivo il presente, e solo nell'istante presente mi sento a casa. Non sono irrequieta in senso negativo. Un flusso di impressioni inebrianti mi trascina."

Venerdì 13 maggio, il secondo giorno di Festival, inizia alle ore 19:00 con l'inaugurazione nella Sala delle Capriatedella mostra Camera Oscura: Bipersonale di fotografia analogica di Nanni Licitra e Marcello Amarù in collaborazione con Factori Associazione Culturale. Il fascino della pellicola in bianco e nero raccontato da due giovani fotografi attraverso una serie di scatti che narrano il loro percorso artistico. Le fotografie tangibili, lontane dalle logiche del fotoritocco e dalla freddezza del digitale. Graffi, polvere, la non immediatezza del processo non sono difetti, ma parte di un percorso che vuole fuggire all’ overdose del web, dove c’è di tutto e non rimane niente.

Alle ore 20:00 sempre nella Sala delle Capriate si snoderà una performance di danza, A tre ombre, che vede protagoniste Federica Aloisio, Federica Marullo e Gisella Vitrano. Altra caratteristica di Scenica è quella di mettere insieme arti diverse tra loro proprio per il gusto di aprirsi alle varie sfaccettature della bellezza, associando compagnie internazionali e locali. In questo caso specifico sono addirittura messe insieme nello stesso spettacolo suggestioni visive e sonore e tre corpi si svelano con l’intento di scavare delicatamente dentro l’universo percettivo che attraversa la dicotomia luce/ombra. Una donna è al centro dell'attenzione, il suo è un sogno e la sua condizione quella del bilico proprio tra il desiderio della luce e la pace dell'ombra. A tre ombre ci mostra i molteplici e contrastanti impulsi in seno ad un unico corpo che si diverte a giocare e ad orchestrare le sue ombre. Ma che succede se ad un certo punto queste scappano?

Alle 21:00 ci si sposta al Teatro Comunale per Cuerdo (adatto dagli 8 anni in sù) di e Karl Stets. Scenica Festival è onorata di poter ospitare questo spettacolo di circo che è stato definito un capolavoro lungo 55 minuti che trascina il pubblico in un magico universo conteso tra la levità dei clown e la tensione tipica del cinema horror e thriller. Stupore, mistero, paura e goliardia: Karl Stets, artista danese classe '74, entra in scena con una grande borsa che assomiglia a una fisarmonica e, servendosi di 3 corde, 9 trappole per topi, un pesciolino e un vecchio grammofono, crea un meccanismo perfetto, messo a punto in anni e anni di esperienza che hanno fatto di lui “un perfezionista dell’assurdo”. La corda, in particolare, è la sua musa ispiratrice e con questo unico elemento realizza un sorprendente spettacolo di manipolazione d’oggetti, teatro di figura, giocoleria ed equilibrismo. Ogni volta che fruga nella sua valigia, si torna bambini e in trepidante attesa si aspetta cosa ne estrarrà per regalare nuovi piacevoli momenti: da giocoliere si trasforma in improbabile fachiro, per poi diventare mostro, danzatore, e tornare, di nuovo, pallido clown, senza interrompere mai il suo muto dialogo con il pubblico, che non può fare altro che rispondere con numerosi e meritatissimi applausi. "Cuerdo è uno spettacolo da vedere perché regala (...) leggerezza e fascinazione, perché ricorda e dimostra che un bel lavoro teatrale può essere semplicissimo ed economico, andando a rivisitare le radici più popolari di quest’arte (...) e Stets è un artista che non si risparmia mai, un contemporaneo Charlot che sa rendere magica la semplicità." (da Il Tamburo di Kattrin)

L'intensa serata del Venerdì si chiude con un attesissimo artista di fama internazionale: Jozef Van Wissem, compositore e liutista olandese, alle 22:30 al Chiostro delle Grazie. Jozef van Wissem è rinomato nell'ambiente musicale per il suo approccio inusuale al liuto rinascimentale e barocco probabilmente tra gli strumenti meno usuali nel mondo della musica contemporanea. Grazie agli studi portati avanti a New York insieme a Patrick O'Brien, ha scoperto che, a partire dal Medioevo, una delle varianti del cantus firmus ossia la melodia data, è la riproduzione al contrario della stessa. L'applicazione da parte di Van Wissem di questo metodo è risultato nella pubblicazione dell'albumRetrograde. A Classical Deconstruction (Persephone 002), nel quale il compositore ha scritto centinaia di tablature classiche del liuto come fossero immagini specchiate, copiandole a partire dall'angolo in basso a destra per finire a quello in alto a sinistra. A queste inversioni, inoltre, egli ha aggiunto nuovi temi, accenti e ritmi. Successivamente ha applicato la tecnica del "cut-up", presa in prestito dallo scrittore William Burroughs, ed ha tagliato, cambiato di posto, mischiato ed amalgamato le diverse parti per creare lavori totalmente nuovi. Il suo estremo talento è stato richiesto da uno dei registi e musicisti sperimentali contemporanei più accreditati, Jim Jarmush. Collaborazione di altissimo livello che ha visto nascere nel 2014 un capolavoro quale la colonna sonora, che ha infatti valso a Van Wissem il premio a Cannes, dell’ultimo film di Jarmush “Only Lovers Left Alive”, un vero e proprio album d' eccellenza. E ancora dopo due anni di pausa riprende Ritratti in Scenica vol.6, azione fotografica di Giansalvo Cannizzo il cui obiettivo è racchiudere in uno scatto l'anima dei protagonisti del festival.

Le info sul programma completo del Festival su: http://www.scenicafestival.it/ o sulla pagina facebook https://www.facebook.com/scenicafestival. INFO E PREVENDITA Bottega KRETE via dei Mille, 200 Vittoria.

 

Redazione
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