Attualità Ragusa

Eni, operazione Gattopardo

Claudio Descalzi come il Gattopardo?

Ragusa - Ci sarà tanto e forse anche molto da festeggiare se in casa Eni, per il 17 giugno, son partite le prenotazioni per avere libero e a disposizione addirittura un intero castello. Proprio qui, negli Iblei. La società petrolifera italiana guidata da Emma Marcegaglia e Claudio Descalzi ha scelto, infatti, Donnafugata e il suo affascinante maniero per un convegno ancora segreto nei contenuti, che si preannuncia, comunque, elegante, glam.  

Eni sceglie per il dì di festa la “dimora della decadenza”, Donnafugata, lì dove è stato dipinto per la narrativa italiana un angoscioso ritratto dell’aristocrazia in crisi nella Sicilia dell'invasione dei mille.

Eni, nella residenza estiva amata dal Principe di Salina!

Claudio Descalzi, insomma, come il Gattopardo di Tomasi di Lampedusa? In effetti la sua rivoluzione in Eni, con la fuga a gambe strette e levate dall’Isola e dalla Penisola, pare spinta dal dalle turbine a geometrie invariabili del «se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi». Tutto sarà lo stesso, nell’azienda del cane con sei zampe, mentre tutto sarà cambiato.

Il risorgimento di Eni secondo Descalzi, dismettendo chimica e raffinazione, puncta dolentia di una visione tutta sua del paradigma industriale di Mattei, lasciando con un sonoro #ciaone l’Italia del premier Renzi, per far sì che il tutto rimanga invariato, così e com’è, immutato.

Il tutto, quel senso del potere feudale che in Eni sopravvive alle rivoluzioni e, perchè no, al prezzo del greggio a meno di 40 dollari al barile.

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