Cronaca Santa Croce Camerina 14/05/2016 18:24 Notizia letta: 3183 volte

Rapina all'ufficio postale di Santa Croce, arrestato

Un giovane di Aci Catena
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Santa Croce Camerina - E’ stato arrestato Salvatore Giuseppe Patanè, 26 anni, accusato del reato di rapina. I carabinieri di Santa Croce lo hanno arrestato all’interno dell’ufficio postale. Poco prima dell’una – l’ufficio postale aveva chiuso alle 12.30 – all’interno della filiale di Santa Croce erano rimasti solamente la direttrice e due operatori. A un certo punto, con grande stupore (la porta era ben chiusa), si sono trovati nell’ufficio una persona senza capire da dove fosse entrata. In realtà, s’è scoperto dopo, il giovane (ma già esperto rapinatore), approfittando della propria corporatura minuta, era entrato dalla finestra sul retro passando tra le inferriate, facendosi anche aiutare dal complice che lo ha spinto dentro con forza. Coperto da sciarpa e berretto, con guanti e taglierino, ha intimato ai presenti di consegnare i soldi. Purtroppo per lui, la bravissima direttrice aveva già chiuso cassaforte impedendone irrimediabilmente l’apertura se non attendendo il timer. Percepito il fallimento, il giovane ha puntato il taglierino verso un dipendente minacciandolo al fine di farsi aprire la bussola dell’ingresso. Fatto ciò, il rapinatore è uscito, scoprendo però che non poteva aprire la porta esterna e in più nello stesso istante gli hanno pure chiuso la bussola. Trovatosi in trappola ha tentato di uscire dalla finestra dell’atrio, del tutto simile a quella da dove era entrato ma in nel frattempo sono arrivati i carabinieri. Immediate, tramite la centrale operativa 112 provinciale, le ricerche dell’auto in fuga. Probabilmente il complice è fuggito su di un’auto “pulita” riuscendo a passare le maglie dei controlli. Le ricerche però sono ancora in corso e i militari non escludono di riuscire nell’impresa di rintracciare il complice, sicuramente collocabile tra gli amici dell’arrestato ad Aci Catena o nei dintorni. Salvatore Giuseppe Patané, originario di Aci Catena, pur essendo giovane ha già  una sfilza di precedenti di polizia. È stato associato al carcere di Ragusa dopo aver informato dell’arresto il pubblico ministero dott.ssa Valentina Botti.

Irene Savasta