Cultura Ragusa 14/05/2016 17:40 Notizia letta: 2318 volte

Gabriele Arezzo di Trifiletti e il suo amore per la storia

Un archivio di inestimabile valore
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Ragusa - Bigliettini, pezzi di carta, drappelli vari e lettere autografe. Un patrimonio immenso e inestimabile contenuto tutto in un unico archivio, quello del professore Gabriele Arezzo di Trifiletti.

Una raccolta iniziata sin da bambino e proseguita nell’arco di una vita.

Un archivio incredibile che contiene lettere d’amore, lettere ufficiali e non, scritti segreti ma anche semplici bigliettini con cui illustri personaggi comunicavano con perfetti sconosciuti. Provengono da mezza Europa e oggi sono raccolti a Palermo. Non solo carte di famiglia, dunque, ma anche lettere autografe di sovrani, artisti, dive e statisti. Ad esempio, Arezzo di Trifeletti possiede 450 buste vuote che portano la firma di un mittente famoso: Giovanni Verga. Un regalo che la zia Marchesa di Licata fece al professore perché sposata con il fratello dello scrittore. E’ possibile, che quelle buste contenessero una corrispondenza fra Verga e il nipote Giovannino in merito alla stesura di “Storia di una Capinera”. Purtroppo, però, della corrispondenza non c’è traccia.

Ma sono tantissimi i personaggi celebri della collezione: Manzoni, Leopardi, Verdi, D’Annunzio e anche un intero plico di Giuseppe Tomasi di Lampedusa che ancora non è stato esaminato. Le testimonianze cartacee raccolte da Arezzo di Trifiletti partono dal 1200 circa. Alcuni messaggi, però, restano oscuri e non si è riusciti a decifrarli, come quello inviato da Alexandre Dumas padre alla principessa di Buonfornello, oppure una lettera di Garibaldi indirizzata ad un certo Cozzi, rimasto sconosciuto, e una di Giuseppe Balsamo detto Cagliostro, famoso alchimista e mago palermitano, indirizzata ad un certo “Eccellenza” ma dal contenuto oscuro. Nella collezione, presente anche un dispaccio reale di Luigi XV e una lettera di Maria Antonietta prima che perdesse la testa, nel modo meno metaforicamente possibile.

Irene Savasta