Attualità Scicli 19/05/2016 23:00 Notizia letta: 4064 volte

Le trivelle di Irminio sbarcano a Scicli

Un progetto presentato il 16 maggio scorso
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Scicli - Col pretesto che il progetto presentato il 16 maggio scorso alla valutazione del Minambiente è da considerarsi come “Opera Strategica con interesse di pubblica utilità”, così come declama la legge 133 del 2014, la Irminio srl sarebbe pronta a lanciare un programma di rilevo geofisico, per un’area di 70 chilometri quadri, che ricadrebbe, interamente, nel territorio di Scicli.

Il caravan petrolio, con camion armati di Vibroseis (vibratori sismici che sfruttano l’energia dei motori diesel per sondare e ricostruire la struttura geologica del sottosuolo), farà dunque tappa nella città del Commissario Montalbano, Vigata, Scicli.

Nell’area in esame, le indagini, essenziali alla successiva ricerca di idrocarburi, saranno finalizzate all’individuazione di depositi di olio e gas associato nel sottosuolo sciclitano.

Insomma, una introspezione delle viscere del sottosuolo che dovrebbe servire, prima all’individuazione dei giacimenti e poi alle successive esplorazioni, con perforazioni, per lo sfruttamento minerario della concessione denominata “Scicli”.

La Irminio, si dice pronta ad accogliere le eventuali segnalazioni provenienti dagli Enti/Comuni coinvolti in questo procedimento, evidenziando che l’attività in oggetto non prevede alcun impatto significativo sull’ambiente e sulle persone, né produrrà rifiuti speciali.

L’operazione in questione sarebbe -come dichiara la stessa società attiva nello sfruttamento delle risorse minerarie del territorio di Ragusa già da diversi anni- di semplice indagine del terreno. I dubbi riguardano, però, le eventuali fasi successive: Scicli, città patrimonio dell'umanità tutelata UNESCO, è pronta ad accogliere le trivelle petrolifere?

Redazione
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