Attualità Messina 30/05/2016 10:52 Notizia letta: 2279 volte

Un ponte sullo stretto. Energetico e sottomarino

Gli italiani risparmieranno 600 milioni in bolletta
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Messina - E’ stata inaugurata con un po’ di ritardo (un anno) e dopo dodici anni di lavoro. E’ la nuova linea elettrica Sorgente – Rizziconi, il ponte energetico da record che collega la Sicilia alla Calabria tramite un cavo sottomarino costruito da Terna. 700 milioni di investimenti, 300 metri di profondità per una lunghezza complessiva del ponte di 105 km: l’opera dovrebbe far risparmiare alle bollette degli italiani oltre 600 milioni di euro. Un percorso travagliato: un doppio ricorso in Cassazione ha permesso di sbloccare il cantiere che era stato congelato in seguito ad un’indagine per presunte violazioni delle norme paesaggistiche ed ambientali. Il premier Matteo Renzi ha inaugurato l’opera due giorni fa e ciò permetterà di mettere in funzione un’opera che collega le linee elettriche tra Calabria e Sicilia. Calabria e Sicilia erano già collegate tramite un vecchio cavo sottomarino che passa proprio sotto lo stretto. Questa nuova opera, invece, gira verso nord per evitare dispersione di elettricità, oltre a essere più potente e, quindi, a convogliare un maggior flusso di elettricità in direzione Sud. L’opera è stata pensata non solo per la Sicilia, ma anche per creare il “ponte” fra Europa e Africa,  da dove potrebbe arrivare parte dell'energia che verrà prodotta dai grandi impianti solari di cui si stanno dotando i paesi delle coste sud del Mediterraneo. Il nuovo cavo permetterà di risparmiare e di produrre meno Co2. Al momento, il vecchio cavo non permette il "dispacciamento" con regolarità dell'elettricità dalla Calabria alla Sicilia. E la vecchia rete dell'isola non è in grado di reggere il peso dell'energia prodotta dagli impianti rinnovabili. E una parte dell'energia rinnovabile prodotta non viene, di fatto, utilizzata. Ora, grazie a questo nuovo elettrodotto, finalmente si potrebbe voltare pagina.

Irene Savasta