Attualità Scicli 02/06/2016 18:13 Notizia letta: 1964 volte

Sasha e la corona di pane

Per festeggiare la Repubblica
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Scicli - La “Festa della Repubblica” a Scicli stamani si è trasformata in festa della democrazia e della condivisione attraverso la performance artistica ideata e realizzata da Sasha Vinci che ha presentato “KORONE / La sovranità appartiene al popolo”. Una performance, osservata e fotografata dalla sensibilità di Gianni Mania e coordinata da Federica Schembri, dedicata ai valori civili e ai principi fondamentali della costituzione Italiana, ispirata all’articolo 1 che recita: “L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”.
All’alba l’artista, insieme al panettiere Dino Giavatto, ha creato dall’impasto di ingredienti naturali una grande corona di pane che in mattinata è stata portata in piazza Municipio, dinnanzi al Comune, nella famosa via Mormina Penna da dove è poi partito un viaggio tra le vie di Scicli. L’artista ha immaginato questa performance itinerante con lo scopo di coinvolgere i principali quartieri della città, anche quelli più periferici come Jungi, per riflettere tutti insieme sulle problematiche politico-culturali attuali. La corona è da sempre il simbolo riservato agli eletti, alle divinità, ai re, ai sacerdoti, agli uomini di potere. “Korone” è un’opera dal forte valore simbolico, ideata da Vinci per restituire idealmente la sovranità al popolo, così come realmente previsto dalla costituzione. Il 2 giugno di 70 anni fa gli italiani, e per la prima volta le italiane, furono convocati alle urne per scegliere tra Repubblica e Monarchia. La sovranità passò quindi dai monarca al popolo. Ed oggi, ricordando quel giorno, durante il viaggio di “Korone” attraverso il tessuto urbano, sono stati tantissimi i momenti di riflessione, alcuni dei quali dedicati alla lettura di articoli della Costituzione, oltre a brevi interventi da parte di numerosi cittadini. Non sono mancati momenti spontanei in musica.
Circa trenta gli articoli della Carta Costituzionale scelti e recitati dai partecipanti alla performance, per ricordare e ricordarci che la Costituzione della Repubblica Italiana è sempre viva ed attuale.
“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”, recita l’articolo 3, e in questo giorno queste parole risuonano ancora più forti, lette da un rifugiato migrante della comunità Mediterranean Hope che ha partecipato, numerosa, all’evento.
“La libertà di pensiero, di parola e di stampa, la tutela del paesaggio, del patrimonio storico e artistico, l’Italia ripudia la guerra, la scuola è aperta a tutti, la tutela del lavoro, delle donne lavoratrici, dei cittadini inabili al lavoro – ricorda Federica Schembri, presidente di S.E.M. e coordinatrice della performance - Molti gli articoli letti dedicati alla parità di diritti di tutti, in particolare di uomini e donne, perché ancora di uguaglianza non si parla, in un’Italia che troppo spesso si macchia di delitti nei confronti di donne, forse perché ritenute troppo autonome”.
Il viaggio è terminato in un luogo importante per molti sciclitani, sconosciuto ai turisti, il quartiere popoloso e popolare di Jungi, dove i cittadini dell’Associazione Primo Maggio hanno accolto il corteo, all’ombra degli alberi che loro stessi curano, accanto ad un campetto da calcio in erba sintetica, che da anni giace in attesa che vengano ultimati i lavori. Il popolo torna sovrano, accompagnato dalle note del Duo Coppola, prende un pezzo della corona di pane, la mangia: è salato questo pane, è duro da mandare giù, così come è duro scegliere il cambiamento, scegliere di agire invece di subire. Un grande momento di condivisione, e anche di commozione.
“Una corona viene creata col pane, un simbolo antico, una promessa, un riconoscimento che afferma l’indipendenza del pensiero e sancisce i valori di libertà dei singoli individui – scrive Sasha Vinci nel suo Korone, racconto di libertà - Una corona è portata attraverso le vie e le piazze della città di Scicli. Il due giugno si celebra la Festa Nazionale della Repubblica Italiana. La sovranità ritorna al popolo”.
Il progetto è realizzato in partnership con alcune importanti realtà del territorio: LIBERA -Associazioni nomi e numeri contro le mafie, Site Specific, Scicli Albergo Diffuso e l'Associazione Culturale SEM.

Foto Gianni Mania

Redazione