Attualità Vittoria 09/06/2016 12:59 Notizia letta: 1787 volte

Aiello mi querela? Si occomodi pure

La replica alla replica di Nicosia
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Vittoria - Il sindaco, Giuseppe Nicosia, commenta la notizia dell’annunciata querela nei suoi confronti da parte del candidato sindaco Francesco Aiello. “Pensavo – dichiara il primo cittadino – che non fosse opportuno aggiungere altro su un fatto disdicevole quale quello che nei giorni scorsi ho denunciato all’opinione pubblica. Ma poiché mi si annuncia querela e si definisce provocatorio il passaggio dell’auto istituzionale davanti alla segreteria politica del candidato Aiello, mi tocca replicare. Quanto alla querela, si accomodi pure: sarà all’incirca la cinquantesima che propone contro il sottoscritto, sarà infondata come le altre e si concluderà con una condanna per calunnia e falsa testimonianza, oltre che con una condanna alle spese. Risibile è la scusa addotta dal candidato per giustificare i cori da stadio inneggianti all’offesa. A dire di Aiello, infatti, l’auto di servizio guidata dall’autista del Comune e con a bordo non solo il sindaco ma anche il comandante della Polizia municipale avrebbe rischiato di travolgere chi si trovava davanti alla sua segreteria politica: quanto sia ridicola tale affermazione è sotto gli occhi di tutti. Ma l’aspetto peggiore delle sue dichiarazioni è il messaggio diseducativo - che odora di bullismo di quartiere - che viene lanciato alla città: il passaggio del sottoscritto, di chi è inviso, antagonista od oppositore di Aiello non è consentito in alcune strade. Questa mentalità evoca pensieri fascisti o da gang. Quindi mi chiedo: è lecito, per il candidato Aiello, oltraggiare, offendere chi non è gradito e passa davanti alla sua segreteria, in stile forche caudine, o squadristi con l’olio di ricino, o bullismo da scuola media? Ma dove siamo, a San Berillo a Catania, o a Scampia a Napoli, dove non si può passare perché altrimenti si mette a rischio la propria incolumità? Non è che questo signore ha visto troppe volte Gomorra? Siccome io abito da quelle parti, siccome non sono stato cacciato e  sono, a Vittoria, l’unico sindaco eletto direttamente dal popolo che termina il proprio doppio mandato alla scadenza, e siccome non ho paura delle intimidazioni, dirette o indirette, né dei bulli, né dei guappi di quartiere, continuerò a percorrere, senza alcuna intenzione di provocare, tutte le strade di Vittoria ogni volta che lo vorrò. Il problema è che Aiello, ormai senza pudore politico, attraverso la falsa difese di chi, al netto delle migliori interpretazioni, ha atteggiamenti maleducati, continua ad avallare la sottocultura dell’illegalità, della prepotenza e dell’inciviltà”.

Redazione
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