Attualità Suggestioni letterarie 12/06/2016 14:37 Notizia letta: 4 volte

Salvo non deve morire

La fine di un'era?
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Una notizia sconcertante, a tratti sconvolgente, sta destabilizzando la comunità letteraria.

No.

Salvo Montalbano non deve morire. Non può.

Eppure la sua fine è segnata: la morte del commissario di polizia più famoso d’Italia avverrà. Sarà una morte che verrà pubblicata postuma, dopo la dipartita di Camilleri, ma il suo destino è già segnato. E’ vero, ci vuole una certa dose di coraggio ad uccidere la propria creatura: non è solo la voglia di affrancarsi da un personaggio diventato talmente famoso da condizionare l’intera produzione letteraria di uno scrittore ma anche, forse, la voglia di sfidare il proprio pubblico. E quando si sfida il pubblico, bisogna stare attenti.

Ricordate lo scrittore Paul Sheldon? Forse questo nome non vi dice niente, ma se invece pensiamo a un personaggio letterario di nome Misery, a qualcuno probabilmente è già venuta in mente la faccia da psicopatica di Anne Wikes, interpretata da Kathy Bates. Un’interpretazione che gli valse un meritatissimo premio Oscar. Film di Rob Reiner del 1990, tratto da un romanzo di Stephen King, “Misery non deve morire” è una significativa finestra sul mondo letterario, sui suoi limiti e sulle ossessioni di uno scrittore e del suo pubblico. Paul Sheldon ha deciso di uccidere il suo personaggio più famoso, Misery Chastain, l’eroina dei suoi romanzi di successo. Lascia New York e si trasferisce in Colorado per scrivere il suo romanzo e appena terminato stappa una bottiglia di Dom Perignon, un’abitudine che lo contraddistingue. Purtroppo, a causa di una tormenta, rimane vittima di un incidente stradale. Ferito alle gambe, viene soccorso da Anne Wikes, una donna sulla quarantina che lo porta a casa sua e dice di essere un’infermiera. All’inizio si prende cura dell’uomo con fare amorevole ma pian piano si viene a scoprire che la donna ha un’ossessione non solo per la sua eroina preferita, Misery, ma anche per lo scrittore. Quando legge il manoscritto e scopre che Misery deve morire, costringe Paul a bruciare le carte e lo obbliga a riscrivere tutto il romanzo. Paul Sheldon non può fare altro che acconsentire. Tenterà di fuggire e allora sarà la fine: Anne, accortasi che l’uomo ha tentato di scappare, gli frattura entrambe le caviglie con un maglio. Paul, allora, per salvarsi la pelle decide di scrivere tutto il romanzo secondo i voleri di Anne, che diventa la sua critica più feroce e decide di giocare d’astuzia:  una sera, tenta un estremo gesto per fuggire: minaccia Anne di dar fuoco al nuovo manoscritto senza che lei conosca il finale.

Irene Savasta