Economia Ragusa 14/06/2016 19:22 Notizia letta: 7498 volte

Antonio e la startup che trasforma la canapa in bioplastica

Partita la raccolta fondi per finanziare il progetto
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Ragusa - Lui si chiama Antonio Caruso, è ragusano, laureato alla Luiss e sta cercando di far decollare la startup catanese del suo amico e collega Giovanni Milazzo, studente di ingegneria. 

L'operazione? Produrre dagli scarti di canapa bioplastica o plastica ecosostenibile. 

Il progetto si chiama Kanesis, parte dal presupposto che il petrolio è in via di esaurimento, e occorre produrre plastica in maniera alternativa. 

L’idea è di realizzare una plastica ecosostenibile dagli scarti della lavorazione industriale di vegetali, tra cui la canapa. Il risultato è un materiale composito termoplastico, con proprietà riconducibili alle plastiche petrolchimiche convenzionali e doti migliorate di resistenza e leggerezza.

Depositata la domanda di brevetto internazionale, il prossimo passo sarà la produzione di granulo. 

Il granulo termoplastico è costituito da scarti vegetali tenuti insieme da una resina vegetale: il risultato è un materiale plastico biodegradabile, a prima vista del tutto simile al legno, ma economico e super resistente.

Gli sviluppi futuri sono molteplici. Non a caso, Kanésis prevede di allargare, a breve, lo spettro di produzione. «Stiamo lavorando su altri sei materiali compositi derivati tutti da scarti vegetali, con proprietà totalmente innovative», annuncia Milazzo. «Ci dedicheremo alla messa a punto di processi produttivi di bio-carburanti come bio-diesel o etanolo di canapa e alla messa a punto di processi di produzione di energia pulita».

Questo materiale infatti, potrebbe essere utilizzato in diversi settori, dal biomedicale all’automotive. Grazie alla fibra di canapa sarebbe possibile, ad esempio, sostituire il polietilene tereftalato, il classico PET, che è un materiale di bassa qualità ed altamente inquinante. La sua leggerezza la rende particolarmente adatta anche per la costruzione di oggetti tecnologici, come ad esempio dei piccoli droni.

«Il petrolio prima o poi finirà e non potremo cambiare i nostri modelli produttivi tutto d’un tratto: noi ci stiamo organizzando per tempo». Ecco spiegata la decisione di affidarsi alla canapa, una risorsa 100% naturale e rinnovabile.

Il crowdfunding è su Indiegogo. 

Redazione