Attualità Youtube 17/06/2016 17:23 Notizia letta: 1616 volte

Il pappagallo patriottico che fischia l'inno di Mameli

Kika
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In tempi di Europei di calcio non ci si lascia sfuggire l'occasione di dare lezioni di patriottismo: perchè i giocatori italiani non cantano l'inno? Perchè i giocatori italiani non conoscono le parole dell'inno? Perchè gli spettatori italiani si pongono queste domande? Difficile dare risposte, soprattutto se paragonati a quei giganti del patriottismo che sono i nostri cugini francesi: loro, La Marsigliese,  la imparano sui banchi di scuola. Sarà perchè la democrazia, loro, se la sono sudata, sarà perchè è nel loro DNA, sta di fatto che è così. Ci vorrebbe un trattato di storia per cercare di capire le cause di queste differenze, ma non ci sembra il caso. Per il tifoso italiano, basta e avanza quell'inno di Mameli mezzo storpiato perchè tanto, l'inno dei tifosi italiani  ai mondiali ( e anche agli Europei) è quel sempiterno po-po-po-po-po, ripreso dalla canzone dei White Stripes, Seven Nation Army, cantanto sugli spalti da chiunque e che nel 2006 quando l'Italia vinse il mondiale veniva strimpellato ad ogni angolo di strada. Una supertamarrata, se paragonata al sobrio inno dei tifosi francesi cantanto quando la Francia vinse i mondiali del 1998: I will survive di Gloria Gaynor. Ma per Ragusanews il vero e unico tifoso patriottico è lui: il pappagallo Kika. Questo pennuto nazionalista, con le piume leggerissimamente arruffate, riesce a fischiare l'inno di Mameli ed è più intonato di un cantore gregoriano. E poi ha  quello sguardo da portiere dell'Australia, quando subì il rigore di Totti a cucchiaio, che ci  ha letteralmente incantati. Adorabile.

Irene Savasta