Attualità Scicli 20/06/2016 23:05 Notizia letta: 5086 volte

EffettoMontalbano. I rischi

La mangiatoia
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Scicli - Lo scoop di RagusaNews sulla fine di Montalbano, su quando e come calerà il sipario che toglierà la scena al celebre Commissario creato da Andrea Camilleri, induce a qualche riflessione che va oltre la notizia.

Al dunque: da qualche anno il successo (mondiale) della fiction televisiva ha portato sotto i riflettori alcuni luoghi del Sud Est della Sicilia. Luoghi storici e affascinanti, in proprio. Esaltati, tuttavia, dalle immagini suggestive che fanno da sfondo alle gesta del Commissario: palazzi, chiese, strade, paesaggi, ruderi, marine…. Una meraviglia. Così si costruisce il mito. Fama mediatica. Da qui i vari tour che ricalcano le orme di Montalbano. Pellegrinaggio laico.

Risultato?

Il turismo si impenna, i bar, le botteghe, i ristoranti, si moltiplicano. Si sfrutta il momento. E’ il consumismo, bellezza! Senza controlli, a quanto pare. E senza criterio. E’ il caso di Scicli, centro barocco, ignorato da molti prima che Luca Zingaretti approdasse agli Uffici della Questura (il Municipio della Città), sito in via Mormino Penna, patrimonio UNESCO. Nella fiction, la via è deserta. Sul lastricato, ci sono un paio di auto di servizio della Polizia in sosta. Nella realtà: nessuna vettura. Ovvio, è un’area pedonale. E’ un tratto suggestivo da percorrere a piedi tra imponenti edifici e chiese. E’ il salotto di Scicli. Dove, certo, non possono mancare i tavolini all’aperto. I gestori dei locali dovrebbero predisporre arredi e allestimenti in armonia con il “prezioso” contesto urbano. Nulla di tutto ciò. Lo stile abita altrove. Nelle sere d’estate il degrado raggiunge il massimo livello. Via Mormina Penna è letteralmente coperta di tavole apparecchiate, il risultato è un triste effetto-mangiatoia. Si cammina da un solo lato, si sfiorano i commensali; si rischia di inciampare nel cameriere che esce dal ristorante con i piatti di portata… Ora sono spuntati anche i quadricicli. Pedalare fin dove è possibile… Occorre aggiungere altro?

Una considerazione: il mordi e fuggi non fa bene al futuro della città.  Gli sciclitani dovrebbero coltivare la “grande bellezza” , perseguendo uno turismo sostenibile, duraturo… Investendo in cultura, enogastronomia del territorio, facendo conoscere i propri tesori. Occorre, insomma, prepararsi al dopo Montalbano. Prima o poi arriverà. Allora scompariranno i pellegrinaggi laici, le masse indistinte di turisti. Scicli merita di affermarsi nel tempo come meta di charme, un luogo apprezzato da chi conosce il valore delle cose che contano davvero. Non merita di ricadere nell’oblio.

Nella foto, il commissariato, ricostruito al piano terra del Municipio.  

Madame de Staël
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