Attualità Vittoria 26/06/2016 15:25 Notizia letta: 10 volte

Chris Cheek regala un concerto dalla forte fibra musicale

Jazz Fest
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Vittoria - Esilarante esibizione del quintetto di Chris Cheek alla nona edizione del Vittoria Jazz Festival. Il sassofonista americano ha riscaldato la platea in vista del gran finale di stasera con la chiusura del concerto di Francesco Cafiso.
E’ piacevole ascoltare Chris Cheek che propina una musicalità così elegante, ma che giunge dritta a chi ascolta senza sovrastrutture. Ci riesce grazie ad una grande cura dei particolari. Dinamiche perfette: lui, Chris Cheek ad esempio, ha la tecnica e la sensibilità in grado di sfruttare le grandi potenzialità dinamiche del sassofono. Il suo virtuosismo non è fine a se stesso e si tramuta in fraseggi suggestivi, note lunghe perfette e che colpiscono per pienezza e timbro, e un’interazione con la chitarra di Steve Cardenas e il basso elettrico di Jaume Llombart intensa, attenta, e per questo sempre proficua. Le sue idee viaggiano tra uno strumento e l’altro rendendo ariosa la musica.
Chris Cheek dà al suo sassofono un suono pieno e rotondo. E’ di certo anch’egli un virtuoso dello strumento, ma non ha bisogno di fare nient’altro che le note giuste per ogni determinato brano. Niente eccessi. Dopodiché al momento dell’ assolo vi rendete conto della grande fantasia improvvisativa di questo musicista che non ama strafare tanto per stupire, ma ama suonare per creare ottima musica insieme ai suoi compagni di viaggio. Ed è emersa in tutta la sua interezza ieri sera, a conferma che l’esperienza maturata con le band degli artisti più acclamati del jazz americano (Paul Motian, Steve Swallow, Carla Bley, Charlie Haden) e la capacità di comporre hanno permesso all’ascoltatore, indipendentemente dalla tecnica musicale che peraltro, in questo quintetto è condivisa con musicisti “stellari” che hanno influenzato la scena jazzistica newyorchese negli ultimi vent’anni, di assistere ad un concerto di grande jazz.
Steve Cardenas, chitarrista dalle doti incredibili; Jorge Rossy considerato uno dei più grandi batteristi dell’ultima generazione; e gli spagnoli Jaume Llombard (basso elettrico) e David Soler (pedal steel) hanno dato al quintetto un ‘colore’ diverso e una forte fibra musicale.
Ad esempio nel brano "Now and Again", completamente a loro agio e sorridenti, Chris Cheek, Steve Cardenas e Jorge Rossy hanno continuato in modo crescente a tirar fuori il loro talento, dimostrando notevoli doti di ascolto. In tutto il concerto sono stati sempre capaci di dare un apporto personale e di mantenere un equilibrio tra gli aspetti compositivi non facili e l'esecuzione.
In circa un'ora e mezza di concerto il gruppo ha regalato dei bei momenti mettendo in luce la sua fibra matura, gentile e solida.

Redazione