Attualità Santa Croce Camerina 08/07/2016 11:30 Notizia letta: 3168 volte

Lo chef di Expo Salvo Nicastro a Torre di Mezzo

Lo chef che ha coordinato la cucina al Cluster Bio Mediterraneo
http://www.ragusanews.com//immagini_articoli/08-07-2016/lo-chef-di-expo-salvo-nicastro-a-torre-di-mezzo-500.jpg

Santa Croce Camerina - Salvo Nicastro, lo chef che ha coordinato la cucina al Cluster Bio Mediterraneo dell’Expo2015 di Milano, non ha resistito al richiamo del mare ed al profumo della sua terra. Così da ‘siciliano di scoglio’ qual è, secondo una bella definizione di Vittorio Nistico, l’ex direttore della gloriosa L’Ora di Palermo, ha deciso di promuovere la cucina mediterranea, deliziandoci con i suoi piatti presso il ‘Piper’ di Torre di Mezzo a Punta Secca, la località balneare dove ha casa il Commissario Montalbano nella popolare fiction tv. Così insieme al patron Franco Chessari del ‘Piper’ ha deciso di trasformare di sera lo stabilimento balneare più gettonato della costa iblea come un ristorante di alta cucina mediterranea.

Ai bordi del mare a lume di candela verranno serviti i piatti della tradizione siciliana rivisitati con elementi di cucina internazionale mediterranea e giapponese. Come ci spiega lo chef Salvo Nicastro, che si occupa di cucina funzionale e salutistica, la cucina mediterranea insieme a quella giapponese è una delle migliori cucine al mondo per gusto e qualità benefiche. “Tutta la mia ricerca – dice lo chef - è in funzione della salute dell’uomo, il cibo è il nutrimento non solo del corpo ma anche dell’anima. La felicità è prima di tutto gratificazione verso il principio della sopravvivenza intenso non come sacrificio ma come equilibrio tra la natura e l’essere umano. Quello che provo a fare con la mia cucina è di regalare ricordi, sensazioni, emozioni, una esperienza con tutti i sensi. Per questo la meravigliosa cornice di Torre di Mezzo è lo scenario più bello che ho trovato in provincia di Ragusa. La mia è una cucina di ricordi, fatta con amore perché il dono che madre natura ha dato a questo territorio, ricco di materie prime è davvero inestimabile. Non ci sarà un menu fisso ma un rischio che diventi opportunità perché l’attesa e la curiosità di ogni giorno possa accrescere dar vita la varietà e la bellezza del nostro territorio”.

Redazione