Appuntamenti Chiaramonte Gulfi 12/07/2016 11:13 Notizia letta: 2931 volte

Passeggiate sotto le stelle. Il Ferriero

Venerdì 15 luglio
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Chiaramonte Gulfi - Tornano  gli appuntamenti  con le “Passeggiate sotto le stelle”  a Chiaramonte Gulfi, organizzate dallo storico Giuseppe Cultrera. Il primo appuntamento si svolgerà venerdì 15 luglio 2016, alle ore 21.15, con partenza dal Belvedere , accanto ai Giardini comunali.  La passeggiata attraverserà i quartieri popolari del borgo Maddalena e  San Vito per poi raggiungere il “Ferriero”, la sorgente, il parco circostante (Melfi) e resti degli abbeveratoi e lavatoi pubblici. L’importanza dell’acqua in un borgo medioevale, arroccato per di più sulla cima di una collina, è sin troppo evidente. Sicché la possibilità di utilizzo delle sorgenti adiacenti alla città fu, per il signore feudale Manfredi dapprima, e per gli amministratori poi, impegno prioritario.
Furono tre le principali fonti di approvvigionamento idrico della città: le due sorgenti ai margini dell’abitato, Ferriero e Fontana e quella sovrastante il borgo detta delle Grazie, perché a partire dal 1577, per proteggerla e sacralizzarla, vi si edificò accanto una cappella dedicata alla Madonna delle Grazie.
Quest’ultima con una rudimentale canalizzazione fu convogliata nella piazza principale, dove un elegante fonte forniva acqua ai cittadini e agli animali domestici, allora numerosi e presenti nella vita quotidiana e di lavoro degli abitanti. La complessa canalizzazione fu lesionata dal terremoto del 1693, ed abbandonata, per cui la sorgente tornò ad essere utilizzata solo nel sito originario.
Invece continuarono ad essere utilizzate ancor più le due sorgenti ad est, Fontana (indicativo il toponimo tautologico) e a sud, Ferriero, fornite anche di abbeveratoi per le bestie domestiche e di lavatoio pubblico.
L’adattamento funzionale di entrambi inizia col sorgere della città nel XIV secolo.
Gli attuali resti strutturali delle due fontane appartengono all’ultimo intervento, tra inizio e metà ottocento.

Il Ferriero è la maggiore per quantitativo d’acqua e per ampiezza della struttura e certamente la più antica ( anche la denominazione rimanda ad un lemma medievale francofono); uno dei primi mulini ad acqua, proprietà della potente famiglia Cannizzo, sfruttava le acque di questa sorgente (sec. XVI).

Oggi diviene uno spazio periferico, nonostante il tentativo di farne un parco. Spesso, nelle città moderne, strutture o spazi, cessata la loro funzione, entrano in una fase di declino ed abbandono.
La visita a questo spazio ai margini dell’antica e nuova città vuole essere anche stimolo e proposta per la salvaguardia di questi frammenti prima che di storia ed arte, di vita sociale della nostra comunità. Proposte di riqualificazione, di rivitalizzazione di salvaguardia e recupero, prendono consistenza quando su queste presenze si accendono i cosiddetti “riflettori”. Anche se quello di venerdì sarà solo una semplice lampadina o un flash, penso che potremmo fare – oltre ad una salutare passeggiata al fresco – qualcosa di utile per la nostra città.

Foto: Sebastiano Gueli

Redazione
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