Giudiziaria Ragusa 18/07/2016 15:57 Notizia letta: 7145 volte

Processo Loris, novità sull'arma del delitto

Un cavetto o le fascette?
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Ragusa - Altra udienza, altra storia. Continua il processo a Veronica Panarello, la mamma di Santa Croce Camerina accusata dell’omicidio del figlioletto Loris Stival. Una perizia, secondo quanto riferito dal legale della donna, Francesco Villardita, stabilirà se l’arma del delitto sia stata il cavetto USB, come riferito da Veronica. La perizia verrà depositata a breve e sarà firmata dal dottor Pietrantonio ricci. Con l’ausilio di bioingegneri ha effettuato alcune simulazioni su dei manichini umani per simulare l’uccisione sia con le fascette da elettricista, sia con il cavo USB. Secondo le prime indiscrezioni sulla perizia, le fascette non sarebbero compatibili e l’unica arma compatibile sarebbe proprio quel cavetto USB citato da Veronica che, secondo la ricostruzione della donna, sarebbe stato utilizzato da Andrea Stival, il suocero di Veronica, per uccidere il nipote. Ma non è tutto: la difesa intende anche smontare la tesi delle telecamere. Il perito Pierdavide Scambi, infatti, aveva già presentato note critiche circa le celeberrime immagini del negozio “Vanity House” che avrebbero inquadrato una sagoma umana sul sedile posteriore dell’auto di Veronica. Veronica, ha sostenuto di aver fatto salire Andrea a bordo dell’auto prima di rientrare a casa. Ma questa tesi era già stata smontata dal consulente della Procura, Giovanni Tessitore: secondo il perito, infatti, non sarebbe altro che un’ombra. Andrea Stival, chiamato in causa da Veronica, resta al momento parte offesa nel processo. Anche la posizione del suocero di Veronica, tra l’altro, sembrerebbe destinata ad alleggerirsi, visto che molti elementi raccolti dalla Squadra Mobile di Ragusa e consegnati al PM nella relazione finale, escluderebbero la presenza di Andrea da tutte le scene del delitto. Le indagini, piuttosto, si starebbero concentrando sulla natura del rapporto fra i due: sui 646 eventi di traffico telefonico fra febbraio 2013 e la data del delitto, ben 555 avvengono fra maggio e novembre 2014. Con punte record a settembre (110) e ottobre (118 contatti). Ma nella relazione della polizia non ci sarebbe traccia - al di là di questa statistica, definita «inequivocabile» da fonti inquirenti - di altre prove: né sms, né testimoni. Soltanto pettegolezzi. Insomma, il fascicolo a carico di Andrea Stival potrebbe andare in archiviazione anche se l’avvocato Villardita ha di nuovo chiesto un confronto all’americana fra suocero e nuora.

Redazione