Attualità Catania 26/07/2016 10:27 Notizia letta: 2224 volte

Sac, esposto in procura contro le nomine di Laneri e Baglieri

Carenze nei curricula e ipotesi di abuso d'ufficio
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Catania - Saranno passati si e no due minuti dalla nomina di Daniela Baglieri a presidente della SAC e di Ornella Laneri ad Amministratore Delegato, che già Pietro Agen annunciava  esposto in Procura contro le nomine. Motivo? Carenze nei curricula delle due neo elette e ipotesi di abuso d’ufficio.  Queste, ovviamente, le motivazioni ufficiali. Ma si sa, in questi casi, la verità  è da ricercare altrove: è nella strategia. E alla fine vince chi sarà più bravo a correre più lontano e senza stancarsi. Sarà quello, infatti, il “cavallo buono” del noto proverbio. Sarà quello il vincitore del braccio di ferro. Umano, tropo umano. Ed è anche troppo facile fare pronostici di questo tipo perché oramai è diventata italica abitudine concludere una qualsiasi nomina in una fredda camera di Procura. Ma ritorniamo alla vicenda.  

Pietro Agen, leader del fronte anticonfindustriale, ha spiegato che in particolare Ornella Laneri non avrebbe i requisiti di legge per essere A.D. della SAC. Inoltre, sarà presentato un esposto per verificare il comportamento del duo Crocetta-Lo Bello. Su Daniela Baglieri, invece, nessuna formale possibilità di contestazione. Originaria di Comiso, docente universitaria a Messina nella facoltà di Economia dove insegna Business plan e creazione d’impresa, è anche presidente della III Missione  dell’ANVUR, Agenzia nazionale valutazione università e ricerca, che si occupa di valutare gli atenei italiani in base all’attività su start up, brevetti e innovazione.

 Nessuna apparente strana liaisons dangereuse: a Crocetta, il suo nome deve essergli arrivato dagli ambienti universitari. Su Ornella Laneri, invece, non si sa quasi nulla. O meglio, il suo nome non si sa bene che origine abbia avuto.  Ha studiato architettura dal 1982 al 1985 al Politecnico  di Milano e pare non abbia conseguito la laurea, anche se la laurea non è un requisito espressamente richiesto. Altri dubbi poi sarebbero rappresentati dall’ aver avuto compiti direttivi presso un’impresa di dimensioni comparabili a quella della Sac. I requisiti dei designati dovranno essere accertati entro trenta giorni. Il caso SAC ricorda tantissimo la vicenda dell’aeroporto di Palermo sui vertici Gesap in cui Crocetta, sempre in barba agli statuti, nominò Giuseppe Todaro che non aveva i requisiti necessari. I rappresentanti di fazione si ritengano avvisati.

In fondo, la questione è tutta qui: è il braccio di ferro fra i confindustriali da un lato e i commercianti dall’altra. Commercianti che hanno perso questo round ma che appaiono agguerriti a cercare una rivincita in Procura. Insomma, tra Lo Bello e Agen. Nel mezzo Rosario Crocetta. E non dimentichiamoci ovviamente del ruolo del sindaco Bianco. Lunedì il dado sarà tratto, ma per i neo eletti la strada è tutta in salita. E a proposito di Bianco, ci sarebbe da chiarire un piccolo mistero: a dispetto delle dichiarazioni pubbliche, il nome di Nico Torrisi tra i consiglieri di sua designazione non è stato nemmeno depositato. Torrisi, resta il candidato di minoranza, rappresentata in questa fase dalla camera di commercio di Ragusa presieduta da Giuseppe Giannone.

 

Irene Savasta
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