Attualità Pozzallo

Pozzallo, Ammatuna chiude le porte ad Alfano e a Renzi

Sindaco arrabbiato

"Siamo da anni in emergenza, non ci siamo mai tirati indietro per accogliere i migranti, non ultimo lo sbarco di oggi di 221 persone e la salma di un giovane sudanese, ma il comune di Pozzallo è stato totalmente abbandonato dal Governo nazionale. Per questo ho deciso che da questo momento in poi il premier Matteo Renzi e il ministro dell'Interno Angelino Alfano troveranno chiuse le porte del Municipio".

Lo dice il sindaco di Pozzallo, Luigi Ammatuna, da tempo sulla graticola e alle prese con una pesante situazione finanziaria del Comune e con una costante emergenza di accoglienza di migranti da fronteggiare.

"Non abbiamo avuto un euro di ristoro in questi anni - aggiunge il sindaco di Pozzallo - nonostante ci siano stati promessi a più riprese durante le visite istituzionali di ministri e rappresentanti delle Istituzioni. Ormai la misura è colma e l'ultimo 'regalo' del Governo ci arriva in sede di trasformazione del decreto di legge 113 del 24 giugno che prevedeva con un emendamento, poi ritirato, di riproporre le procedure per il piano equilibrio finanziario pluriennale che ci avrebbe consentito di sistemare la situazione finanziaria del Comune. E' stato l'ultimo 'no' di questo Governo ad un Comune in prima linea, più di Lampedusa, nell'accoglienza dei migranti. Altro che volontà di Renzi di organizzare la festa nazionale dell'Unità a Pozzallo. Per lui porte chiuse, Pozzallo non merita questa penalizzazione".

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