Attualità Vittoria

Primo atto gattopardesco di Moscato

Ci si aspettava una rivoluzione, ma...

Vittoria - Il primo vero atto di rilievo amministrativo della nuova Amministrazione Comunale di Vittoria, guidata dal sindaco Giovanni Moscato, è la rimodulazione della macrostruttura dell’Ente, o meglio il nuovo assetto organizzativo della macchina burocratica.  Ci si aspettava una rivoluzione, ma al di là degli annunci, in sostanza la macrostruttura è cambiata poco. Un’operazione gattopardesca: cambiare tutto (o meglio far credere di fare ciò), ma in realtà resta tutto immutato. Dodici direzioni prima, dodici direzioni dopo: alla faccia della ‘spending review’!  Una riduzione dei numeri dirigenti era auspicabile, considerato che di ruolo a tempo indeterminato il Comune ne ha solo quattro (la quinta, sta per andare in pensione).

Quindi 4 dirigenti ad interim e 4 a tempo indeterminato per coprire le 12 figure apicali: un’esagerazione. Se poi si verificano gli accorpamenti decisi ,qualche forte perplessità la lascia quest’operazione. La direzione delle politiche finanziarie e del bilancio poteva benissimo essere accorpata a quella dei tributi, così come gli affari generali a quella dei servizi demografici, sempre nell’ottica della spending review. E quando si opera l’accorpamento dei servizi lo si fa in maniera troppo creativa: cosa c’azzecca la Cultura con i servizi Demografici?  E se si decide l’accorpamento di servizi si carica troppo una direzione come quella di Urbanistica, Manutenzione, servizi tecnici e cimiteriali. E’ sembrata una macrostruttura ‘dipinta’ in base agli assessori in campo e alle loro deleghe, ma quando si delibera un modello organizzativo bisogna pianificare l’interesse dell’utenza e della migliore efficacia amministrativa perché gli assessori cambiano, ma le direzioni restano… 

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