Cronaca Pachino 02/08/2016 17:31 Notizia letta: 6806 volte

Operazione ciliegino, tre indagati fra cui un ispicese

Indagine partita nel 2009
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Pachino - 3 indagati per quella che viene definita "operazione ciliegino". Si tratta di  Giuseppe Caruso, nato ad Avola, 52 anni,  Santo Spadaro, nato a Catania, 62 anni  (notifica non avvenuta per decesso) e Carlo Massa, nato a Rosolini,  44 anni, domiciliato a Ispica, accusati del reato di illecita concorrenza mediante violenza e minaccia in concorso in quanto,  tra loro, dal 2009 al 2011, con più azioni esecutive so compivano atti di concorrenza illecita nell’esercizio dell’attività commerciale di autotrasporto minacciando i produttori agricoli della zona sud della provincia di Siracusa, specie Pachino e Rosolini, e nei confronti di titolari di imprese di autotrasporto concorrenti operanti sul territorio. Il tutto,  con l’intento di acquisire più numerose commesse di trasporto.

L’indagine trae origine da alcune denunce rese da imprenditori agricoli e da titolari di ditte di trasporti. 

Nel gennaio 2010, il personale del commissariato di Pachino, su segnalazione dell’associazione antiracket di Rosolini, prendeva contatti con alcuni imprenditori operanti nel settore dei prodotti ortofrutticoli e relativo trasporto a seguito di alcuni accadimenti subiti che avevano minato il regolare svolgimento dell’attività lavorativa. In particolare, durante le festività natalizie del 2009, tali imprenditori ricevevano, nella propria azienda, la visita di una persona non conosciuta. L’incontro era finalizzato alla riorganizzazione dei trasporti nella zona. Giuseppe Caruso, originario del comune di Avola, è il soggetto che avanza la richiesta. Nel gennaio 2010, altro titolare di azienda agricola a Rosolini, denunciava che, nel novembre del 2009, aveva ricevuta la visita nella sua azienda da parte di Giuseppe Caruso e Santo Spadaro, soggetti a loro sconosciuti. In occasione dell’incontro, Spadaro, titolare di una ditta di autotrasporti, manifestava la sua intenzione di acquisire quote di lavoro dall’imprenditore anche a discapito di altre ditte che sino a quel momento avevano collaborato con lui.

L’imprenditore, suo malgrado, decideva di sua iniziativa di affidare una quota di lavoro. Nel marzo 2010, stessa situazione si verificava con il presidente e direttore di una Cooperativa pachinese. Nella cooperativa si presentava in particolare Giuseppe Caruso. I termini dell’incontro erano particolarmente accesi: Caruso, con tono arrogante, esordiva subito affermando che la loro ditta doveva obbligatoriamente essere inserita tra le società che svolgevano trasporti per conto della cooperativa. Caruso riferiva, inoltre, per dare più forza alle proprie richieste, che altre aziende del settore avevano già accettato una stabile collaborazione commerciale con la loro ditta.

Anche Carlo Massa, referente della ditta autotrasporti Napoli Trans, con sede a Fisciano in Salerno, si attivava per reperire commesse di lavoro nelle aziende agricole per la bassa Italia in piena sintonia con gli altri due indagati. La Napoli trans affiancava l’altra ditta per allargare il volume di affari. E' emerso un sistema illecito finalizzato ad acquisire il controllo del settore dei trasporti di prodotti ortofrutticoli, tra cui il pomodorino ciliegino, che venivano effettuati nella zona sud della provincia di Siracusa, esercitando un’illecita concorrenza con violenza e minaccia in danno delle ditte di trasporto e dei titolari di aziende agricole.

Redazione