Cultura Cartoni animati 05/08/2016 12:32 Notizia letta: 1473 volte

Lovely Complex, l'amore non è mai stato tanto divertente

Di Aya Nakahara
  • http://www.ragusanews.com//immagini_articoli/05-08-2016/lovely-complex-l-amore-non-e-mai-stato-tanto-divertente-500.jpg
  • http://www.ragusanews.com/resizer/resize.php?url=http://www.ragusanews.com//immagini_articoli/05-08-2016/1470393264-1-lovely-complex-l-amore-non-e-mai-stato-tanto-divertente.jpg&size=667x500c0
  • http://www.ragusanews.com/resizer/resize.php?url=http://www.ragusanews.com//immagini_articoli/05-08-2016/1470393264-2-lovely-complex-l-amore-non-e-mai-stato-tanto-divertente.jpg&size=667x500c0
  • http://www.ragusanews.com/resizer/resize.php?url=http://www.ragusanews.com//immagini_articoli/05-08-2016/1470393264-3-lovely-complex-l-amore-non-e-mai-stato-tanto-divertente.jpg&size=667x500c0
  • http://www.ragusanews.com//immagini_articoli/05-08-2016/lovely-complex-l-amore-non-e-mai-stato-tanto-divertente-100.jpg
  • http://www.ragusanews.com//immagini_articoli/05-08-2016/1470393264-1-lovely-complex-l-amore-non-e-mai-stato-tanto-divertente.jpg
  • http://www.ragusanews.com//immagini_articoli/05-08-2016/1470393264-2-lovely-complex-l-amore-non-e-mai-stato-tanto-divertente.jpg
  • http://www.ragusanews.com//immagini_articoli/05-08-2016/1470393264-3-lovely-complex-l-amore-non-e-mai-stato-tanto-divertente.jpg

Prendete una ragazza molto più alta della media innamorata di un ragazzo molto più basso della media. E’ così che nasce “Un bel complesso”, il Lovely Complex di Aya Nakahara, arrivato in Italia in versione anime nel 2011 e andato in onda prima su MTV e poi su RAI 4. 24 episodi in cui l’amore non è mai stato così divertente. E' vero, parliamo sempre di uno shojo scolastico e apparentemente la storia non è nulla di innovativo. Ma in realtà questo anime ha fatto letteralmente sbellicare dalle risate tantissimi spettatori. Situazioni demenziali, siparietti comici e grandissima ironia. Anche i disegni, grazie all’utilizzo della tecnica super deformed, riescono a dare ancora di più l’idea di una situazione paradossale, a limite del ridicolo. E ridicoli, in un certo senso, sono i due personaggi principali: Risa Koizumi, alta 172 cm (la media in Giappone per le ragazze è di 158) e Atsushi Otani, alto appena 156,2 cm (la media, per i ragazzi in Giappone è di 172).

LA TRAMA

La storia si svolge a Osaka (e non nella onnipresente Tokyo) e si dipana attraverso un lungo arco temporale di tre anni: Risa, a differenza delle altre eroine del manga shojo, non ha i tipici tratti moe e, soprattutto, è una ragazza ridicola e comica: la sua altezza la rende goffa e impacciata, soprattutto nei confronti del nanetto Otani, suo compagno di classe. Entrambi, poi, sono costretti a portarsi dietro per tutto il liceo il nomignolo affibbiatogli da un professore, “All hanshin Kyojin”, nome di un duo comico giapponese che potremmo paragonare a Stanlio e Ollio. Ben presto, nonostante le differenti stature e il complesso che i due affrontano quotidianamente, Risa si accorge di provare qualcosa per l’amico e confessa i suoi sentimenti. Il ragazzo, però, dichiara di non riuscire a superare l’impasse della statura e si domanda come potrebbe essere vista la loro coppia dagli altri. Ma gli altri, tra cui gli amici Nobu e Nakao, invece, tifano per loro, perché si sono resi conto prima dei diretti interessati di quanto stiano bene insieme (amano entrambi lo stesso cantante rap, le gite in risciò e fare karaoke). Risa, ragazza piena d’energie, non molla la presa: preferisce, infatti, continuare ad avere un rapporto d’amicizia col ragazzo piuttosto che rinunciare a lui e prova anche a conquistarlo. Ma, ovviamente, arriva il classico punto di rottura: quando Risa rinuncerà definitivamente a Otani, sarà lui a baciarla la sera del suo compleanno, con i fuochi d’artificio: “La verità è che senza te non ci so stare”, dichiarerà.

I TEMI

A metà serie, dunque, i due protagonisti riescono a trovare la forza di stare insieme, ma la vicenda  continua fino alla fine degli anni del liceo. Risa e Otani avranno anche un momento di crisi e soprattutto dovranno affrontare il futuro: cosa fare dopo la scuola? Mentre Otani decide di diventare un maestro di scuola elementare, Risa decide di diventare una stilista. Insieme a loro, gli amici di sempre prenderanno decisioni importanti. La fine dell’adolescenza, dunque, diventa un grande momento di riflessione collettiva: diventare adulti, fare delle scelte, anche a prezzo di allontanarsi. Lovely Complex rimane un piccolo gioiello di comicità e divertimento, condito da una certa profondità nella caratterizzazione dei personaggi e da una grande dolcezza in alcuni momenti. Il complesso dell’altezza diventa motivo di riflessione sulla propria vita, sugli altri, su come gli altri ci vedono. In particolare, è Otani a chiedersi se stare con Risa lo faccia  apparire ridicolo o come riuscire ad affrancarsi dall’idea del duo comico in cui  era stato sempre identificato insieme alla ragazza. D’altra parte, Risa si dimostra una ragazza piena di gioia e di vita, amante di cose sciocche come i videogiochi ma dal cuore grande. La vediamo confidarsi con l’amica Nobu, durante la gita scolastica e piangere spesso per i rifiuti di Otani. Nonostante tutto, però, Risa non si è mai abbattuta. Perché la vita è troppo bella per non tentare fino alla fine e saper lasciare andare, quando ci si rende conto che è impossibile andare oltre.

Irene Savasta
http://www.ragusanews.com//immagini_banner/1505383848-3-peugeot.jpg