Attualità Scicli 12/08/2016 18:47 Notizia letta: 3714 volte

In ricordo di Leuccio Lutri

E' scomparso nei giorni scorsi, improvvisamente
http://www.ragusanews.com//immagini_articoli/12-08-2016/in-ricordo-di-leuccio-lutri-420.jpg

Scicli - “Se ne è andato in estate!” mi dice il mio amico mentre mi guarda e mi fissa, occhi negli occhi.
Leuccio se ne è andato in estate.
Io sono appena arrivata, forse da un giorno o due e anelo il meritato riposo cavadalgese. Non vedo l’ora di sdraiarmi a spiaggia sotto l’ombrellone. Ma noto, su di un muro, una carta funebre che mi colpisce perché è nuova fra le vecchie. Geometra Bartolomeo Lutri, recita.
Non sono abituata a leggere gli annunci funebri perchè nella mia città non si usano e non mi soffermo sui nomi dei famigliari. Penso che forse si tratti di una persona anziana, magari malata da tempo e penso anche, chissà per quale motivo, che doveva essere una persona importante. Mi convinco di questo e passo oltre pensando di non conoscerlo.
E finalmente vado nella sospirata spiaggia di Cava d’Aliga e lì i miei amici mi dicono che è morto, la sera prima, Leo Lutri, Leuccio, per un infarto. Aveva sessantotto anni.
Ne siamo tutti addolorati e increduli.
Io Leuccio me lo ricordo tanti anni fa e quando dico tanti dico almeno venti e forse pure trenta e forse pure di più. Insomma eravamo ventenni entrambi, lui più grande di me e degli altri miei amici, ma sempre carico di gioia di vivere e di allegria più di tutti noi messi assieme. Era un organizzatore di serate, di feste, di mangiate, di qualsiasi occasione di incontro e di amicizia.
Ricordo sempre con piacere le giornate estive trascorse assieme:
Estate fine anni ’70 e torneo di tamburelli a Cava d’Aliga. Abbiamo a casa ospiti una coppia di amici, Pietro e Marina i quali amano portare a spiaggia una borraccia d’acqua fresca. Mai nessuno aveva finora fatto altrettanto e l’occasione è ghiotta per gli accaldatissimi giocatori di tamburello, per dissetarsi. Dopo due o tre giorni il buon Pietro, che santo non è mai stato, decide di approfittare del Guttalax che Marina ogni tanto assume, per divertirsi un po’. Conta le gocce prima di metterle nella borraccia, seguendo le dosi prescritte, infine decide che tutta la boccetta è più efficace.
Ci avviamo ridendo verso la spiaggia (allora si andava anche a piedi) e aspettiamo che vengano a noi gli assetati. Il risultato fu che nel pomeriggio le partite furono più volte interrotte. I giocatori erano, per loro fortuna, dotati di potenti moto che si rivelarono utili per raggiungere con celerità le rispettive dimore.
La vendetta non si fece attendere. Qualcuno ricorderà in quegli anni la presenza, sulla spiaggia, di un bar(etto), quasi un chiosco, in legno. La sera eravamo lì. Acqua fredda e ghiaccio scesero sulla schiena di Marina e Pietro dalle mani di Leuccio e del suo compagno di tamburelli.
Lo ricordo poi innamorato di Patrizia e fiero dei suoi due bambini.
Leo era una persona buona.
Ciao geometra Bartolomeo, siamo tutti importanti ormai. E vecchi.

M.C.