Attualità Ragusa 22/08/2016 18:27 Notizia letta: 1645 volte

Si è concluso il DonnaFugata Film Fest

Al castello
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Ragusa - Un festival che cresce di anno in anno. La conferma arriva dal numeroso pubblico che ha frequentato le varie proiezioni, tutte ad ingresso gratuito per diffondere il più possibile la settima arte, di quella che è sicuramente un’edizione di svolta. L’ottava edizione del DonnaFugata Film Fest è stata infatti caratterizzata da un rinnovato interesse per il mondo del cinema anche grazie alle scelte compiute dalla direzione del festival stesso, curata dal direttore artistico Salvatore Schembari, dal guest director Simone Emiliani, direttore della rivista Sentieri Selvaggi, con la collaborazione del critico e regista Francesco Calogero. Tutto dedicato al segno della Vergine l’ottava edizione del “DonnaFugata Film Fest” che si interseca così con lo “Zodiac Film Fest” tra cinema, letteratura, arte e poesia. E anche ieri sera, per la serata conclusiva, non sono mancati questi riferimenti astrali. Ospiti l’attore Salvatore Striano, che ha anche presentato il suo libro “La Tempesta di Sasà” (edizione Chiarelettere) e il regista Alessandro Piva di cui è stato proiettato il film “Milionari” (il giorno prima era stato presentato il suo nuovo documentario “Due Sicilie”). Striano, ha parlato anche della sua esperienza legata al film “Cesare deve morire”, dei fratelli Taviani, proiettato in seconda serata al festival e girato, com’è noto, al carcere di Rebibbia con alcuni carcerati tra il cast. Anche lui è un ex detenuto. “Un’esperienza unica”, ha detto l’attore poco prima della proiezione della pellicola che ha celebrato, come nel resto delle altre giornale, anche il regista Vittorio Taviani per la sezione “Isole Vergini, inimitabili maestri”. Ma ieri il festival, che ha visto ogni sera la conduzione dell’attore Claudio Botosso, ha omaggiato anche l’attrice della Vergine, Greta Garbo, con il film “Ninotchka” o ancora gli attori dello stesso segno zodiacale, Sean Connery e Charles Gray, protagonisti del film “Una cascata di diamanti” del regista Guy Hamilton, anche lui, manco a dirlo, della Vergine come l’attore Vittorio Gassman protagonista del film “Il sorpasso” di Dino Risi. L’ultimo film in programmazione è stato quello di Carmelo Bene, dal titolo “Nostra Signora dei Turchi” al centro, il giorno prima, della performance d’arte “Al macero – immagini in esaurimento” che all’atelier dei cortili ha visto l’artista Giovanni Robustelli vs il regista Vincenzo Cascone. Su una tela bianca il regista ha proiettato alcuni spezzoni del film di Bene, su cui ha interagito, ispirato proprio da quei fotogrammi, la sensibilità artistica di Robustelli, tra l’altro nei giorni scorsi protagonista di alcune performance live proprio durante il festival che ha guardato all’arte anche con la mostra “Remake #2” di Giuseppe Bombaci, autore, come nel caso di Robustelli e di un altro grande artista come Velasco Vitali, delle opere che sono state utilizzate per creare le locandine del festival. A curare gli aspetti organizzativi del festival anche Franco Pace e Filippo Dicara, con il coordinamento logistico di Carmelo Ricca. La manifestazione, ad ingresso libero, è stata organizzata dal Cinestudio Groucho Marx e dalla Fondazione degli Archi, in collaborazione con la Fondazione Gesualdo Bufalino e Archinet Srl, e patrocinato dal Comune di Ragusa e con il supporto di sponsor privati.

Redazione
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