Attualità Vittoria 26/08/2016 09:29 Notizia letta: 5313 volte

Alcuni dubbi sul caso Lubhaya

Ragionando a mente fredda
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Vittoria - Presi dalla reazione di pancia, si è subito gridato allo scandalo. Scandalo perchè un indiano avrebbe tentato di rapire una bambina.  Scandalo perchè una Pm ha deciso di non convalidare il fermo. Scandalo perchè il Ministero ha deciso di avviare un'inchiesta sull'operato della Procura. Terminato, però, il bailame scatenato dalla vicenda, così come è stata appresa, ci si può fare una domanda lecita: "E se Ram Lubhaya fosse innocente?". Diciamocelo pure: la reazione dei social è stata spropositata, sia nei confronti della Pm, Giulia Bisello, sia nei confronti dell'indiano. Tutti, si sono stupiti della mancata carcerazione, in primis le mamme. Certo, è normale che ci si preoccupi per i propri figli e che si cerchi una tutela. Eppure, la Pm ha ritenuto di lasciarlo a piede libero e, fino a prova contraria, ha agito secondo quanto stabilito dal Codice Penale. Avrebbe potuto, certo, metterlo in stato di fermo, ma evidentemente per due volte ha ritenuto di non farlo. E il famoso principio garantista del "fino a prova contraria", non vale per gli indiani? Forse, questo presunto rapimento, così come raccontato dai testimoni, è risultato per la Pm controverso. I carabinieri, si ricorderà, sono intervenuti in un secondo momento, quando Lubhaya era già stato bloccato dai familiari della bambina. Evidentemente, le accuse non erano così concordanti, convincenti e precise, per la Pm. E siccome quel famoso principio di non colpevolezza vale fino a prova contraria per tutti, in coscienza (e secondo legge), il giudice ha deciso di non procedere all'arresto. L'inchiesta ministeriale, dovrà appurare questo: il magistrato, ha agisto in maniera corretta?

Irene Savasta