Sanità Modica 28/08/2016 18:37 Notizia letta: 11250 volte

Migrante, con l'addominoplastica

Storia di una profuga
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Modica - Profuga sì, ma benestante e proveniente da famiglia agiata. Da un ceto medio alto che dimostra che non c’è nessuna semplicistica relazione tra la povertà e il fuggire dal proprio paese.
Sono le crisalidi del terrore, vittime della paura di affogare i propri sogni in lotte di civiltà insanabili. Sono i rampolli di buona famiglia, con alto reddito e ottimo censo, pronti a fuggire dal proprio Paese d’origine. In Italia cercano accoglienza, sogni , opportunità di una vita migliore.
E’ il caso di A.M., marocchina ventisettenne, approdata in Italia con l’ultimo sbarco a Pozzallo - via Libia- unitamente ad altre 400 persone.
Al personale del centro d’accoglienza segnala dei sintomi di malessere, ha dolori all’addome. Viene ricoverata al “Maggiore” di Modica per accertamenti. Qui i medici scoprono un intervento di chirurgia estetica cui la giovane si era sottoposta nel suo paese d’origine non meno di 30 giorni prima. Una addominoplastica - lifting addominale- per la rimozione del grasso e del tessuto adiposo in eccesso. Ammette di essersi fatta operare in Marocco. Un intervento costosissimo. Cinquemila euro. Le complicazioni, per sua fortuna, non sono serie. Viene dimessa. Riprende il suo cammino di rifugiata alla ricerca di integrazione.

Evidentemente in quel barcone si sommano storie di conflitti, persecuzioni ed anche stranezze, come questa storia racconta.

Gabriele Giannone
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