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Venerdì 09 Dicembre 2016 - Aggiornato 09/12/2016 13:00 - Online: 634 - Visite: 41365213

 

07/09/2016 15:23

Notizia letta: 6648 volte

Nel Comune governato dai grillini è vietato ridere

Scoppia il caso politico

Nel Comune governato dai grillini è vietato ridere
 
 

Marina di Ragusa - Come complicarsi la vita. Potrebbe essere questo il motto dell’amministrazione Piccitto dopo il caso dell’artista di strada identificato dai vigili urbani a Marina di Ragusa, notizia ripresa anche dal Corriere della sera che ha citato Ragusanews.com.  Lui, Marcello Forti, originario di Palermo ma in trasferta nel ragusano, l’ha presa sul ridere già lunedì sera. Dopo che la camionetta dei vigili si è allontanata, infatti, l’artista di strada avrebbe dichiarato: “Attenzione! A Ragusa non si può ridere!”. E monta il caso politico, anche se Forti non è stato multato, come si era pensato in un primo momento e come lui stesso ha ammesso.

Una polemica che poteva senza dubbio essere evitata, magari  utilizzando un po’ di buon senso. Lui, giocoliere e mangiatore di fuoco, ha sospeso il suo spettacolo in piazza Duca in un orario veramente sconsiderato: le 23.30. Come tutti sanno, a Marina le 23.30 rappresentano le ore piccole, a causa di uno speciale fuso orario dei residenti.

 Ma, per ricostruire i fatti, basta affidarsi al comunicato dei vigili urbani di Ragusa. Nella nota, infatti, si legge che: “Alle ore 23.15 circa, effettuava un controllo in Piazza Duca degli Abruzzi al fine di verificare una segnalazione pervenuta alla sala radio relativa ad uno spettacolo di intrattenimento in esecuzione nella predetta piazza. In via incidentale, la collega, addetta alla sala radio, evidenziava che il cittadino aveva chiamato per ben due volte, chiedendo intervento della pattuglia. Si precisa che la predetta pattuglia aveva in precedenza presidiato l’area non notando nulla di quanto segnalato; ritornati tempestivamente in Piazza Duca degli Abruzzi si accertava che era in atto uno spettacolo di intrattenimento a cura di un artista di strada che aveva anche allocato apposita amplificazione per le emissioni sonore”.

Dunque, un solerte cittadino, ha chiamato per ben due volte il comando dei vigili. Si sa, un mangiafuoco è solito portarsi dietro degli amplificatori da fare invidia ai concerti degli U2 e una folla di famiglie con bambini chissà che caciara potevano scatenare nella ridente piazzetta marinara.

Nel comunicato, poi, si legge: “In considerazione del numerosissimo pubblico presente che seguiva l’intrattenimento, ragioni di opportunità portavano gli agenti della Polizia Municipale  ad attendere la fine della manifestazione per poter compiere i rituali accertamenti, tendenti a:
• verificare eventuale autorizzazione;
• identificare il soggetto autore dell’esibizione”.

Chissà chi era, costui. Ma, il vero mistero, è legato ad un altro avvenimento riportato soltanto dai vigili: “Durante l’attesa, gli agenti della Polizia Municipale venivano avvicinati da un soggetto, che si vantava di essere un collega-amico dell’attore che si stava esibendo, il quale invitava calorosamente i vigili urbani intervenuti ad astenersi da ogni attività di accertamento in relazione all’evento che era in atto; in caso contrario, riferiva testualmente,”m’arrabbiu assai”.

Intimidatorio. Chi sia questo misterioso personaggio non è dato saperlo. Poi, dopo questa fase, i vigili passano all’identificazione e l’artista dichiara di non avere nessuna autorizzazione. A questo punto, il misterioso amico dell’artista si avvicina: “Salito sopra una cassa posta al centro della piazza, iniziava una spregiudicata dissertazione contro la Polizia Municipale dicendo che proprio a causa dell’operato della stessa, non aveva potuto esercitare il suo mestiere ed era stato costretto ad emigrare. Inoltre, incitava inutilmente l’attore a non esibire documento di identificazione e creava un grave clima di ostilità contro gli agenti in servizio che in breve si vedevano accerchiati, fischiati e gravemente offesi da un folto numero di persone”.

Dunque, secondo questa ricostruzione, un misterioso uomo avrebbe incitato la gente a rivolgere epiteti e insulti ai vigili. Poi, la nota conclude: “Solo la calma e la capacità professionale degli agenti della P.M. è servita per non creare situazioni di grave pericolo anche ai danni della pattuglia che, dopo gli accertamenti di rito di identificazione, si è allontanata dal sito senza alcuna aggressione e non cadendo nell’atteggiamento fortemente provocatorio dei presenti. Si rileva inoltre che non veniva elevata in tale contesto temporale nessuna violazione”.

Non parlate più di Marina come della Rimini del sud.  Non parlate di sviluppo turistico, cabina di regia, valorizzazione del territorio, spazio ai giovani. Parlate, piuttosto, di un posto assai triste, dove esiste soltanto il regno delle regole cieche, dei residenti bacchettoni che si scandalizzano se alle 23.30 si sentono i bambini vociare e applaudire in piazza. A Marina di Ragusa, dove si viene multati per una buca in spiaggia, si può fare solo una cosa: dormire profondamente.

Il link del video del Corriere della Sera che cita Ragusanews.com

Irene Savasta

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