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Domenica 04 Dicembre 2016 - Aggiornato 04/12/2016 13:13 - Online: 388 - Visite: 41171940

 

08/09/2016 09:44

Notizia letta: 2106 volte

Marco Steiner presenta Oltremare. A Scicli

10 settembre

Marco Steiner presenta Oltremare. A Scicli
 
 

Scicli - Sabato 10 Settembre alle 21.00 Vincenzo Cascone e Giuseppe Pitrolo dialogano con Marco Steiner sul nuovo romanzo, che continua le avventure di Corto Maltese: “Oltremare” (Sellerio).

Appuntamento nel cortile dell'opera pia Carpentieri, in via Mormina Penna.

Così si autopresenta Steiner: “Sono nato a Roma nel 1956 e vivo fra Roma e New York. Ho conosciuto Hugo Pratt alla fine degli anni ’80 in una maniera particolare: diventando il suo dentista, ma fondamentalmente parlando con lui di viaggi, letteratura, cinema e avventure. Mi chiamava Zane Grey, dal nome di uno dei suoi autori preferiti, uno che faceva il dentista prima di mettersi a scrivere. Avevamo letto gli stessi libri da Kenneth Roberts, Stevenson e Jack London, da Conrad, Melville fino a Chatwin, uno dei miei preferiti, soprattutto nel suo genere, la “letteratura di viaggio”. Ho sempre viaggiato, scritto, fotografato.
COME NASCE MARCO STEINER
Lo pseudonimo di scrittore “mitteleuropeo” mi è stato suggerito proprio da Pratt. Mi chiese chi erano i personaggi letterari che preferivo.
Marlowe e Corto, risposi.
Allora ti sarà “Mar-Co”, mi disse.
E il tuo autore preferito?
John Steinbeck
Allora sarai Steiner, uno Steinbeck mitteleuropeo, perché ti xe Furlan (perché sei Friulano), aggiunse in veneto.
Da quel momento nasce Marco Steiner. Ho lavorato come editor e traduttore per 13 anni nella casa editrice Lizard fondata insieme a Patrizia Zanotti e a Pratt. Ho avuto la fortuna di collaborare direttamente con lui fra il 1987 e il 1995 per le ricerche geografiche, bibliografiche, letterarie e musicali concernenti le sue ultime storie. Uno dei miei ricordi più belli è proprio il lavoro che abbiamo fatto insieme per “Avevo un appuntamento”.
MARCO STEINER SCRITTORE
Nel 1996, dopo la morte di Pratt, ho completato il romanzo Corte Sconta detta Arcana, edito da Einaudi, seguendo le tracce della sua prima stesura. In quel periodo mi aveva dato l’idea di scrivere la prosecuzione ideale di un’avventura di Corto, “Tango”, un giallo storico ambientato nell’Argentina dei primi del 900. Dopo un viaggio in Patagonia e in Nord America sulle tracce dei protagonisti, di personaggi storici reali come Butch Cassidy, Billy the Kid e dello stesso Pratt si concretizzò nel 2006 un mio breve romanzo, L’ultima pista, edito da Cadmo con un titolo che ricordava molto “The last trail” di Zane Grey.
Nel 2014 ho pubblicato il mio primo romanzo con la casa editrice Sellerio, Il Corvo di Pietra, e nel 2015 il secondo, dal titolo Oltremare: entrambi hanno per protagonista il giovane Corto Maltese.
MARCO STEINER E CORTO MALTESE
Insieme al fotografo svizzero Marco D’Anna ho viaggiato fra Europa, Asia, Caraibi e Sud America percorrendo, fra il 2004 e il 2010, tutti i luoghi geografici attraversati nelle sue storie da Corto Maltese e, in Etiopia, dai protagonisti della saga prattiana “Gli Scorpioni del deserto”. Da questi viaggi sono nate le prefazioni alle nuove edizioni delle avventure del famoso marinaio in formato di reportage giornalistico-storico-letterario seguendo un metodo di ricerca narrativa assimilato da Pratt. Il volume I luoghi dell’avventura (Rizzoli-Lizard), nato come catalogo per la mostra omonima di Lugano (luglio-ottobre 2011), raccoglie in un volume unico le sintesi delle prefazioni alle avventure di Corto in giro per il mondo.
In occasione della pubblicazione del catalogo di una mostra dedicata ai viaggi di Corto Maltese realizzata a SCICLI, nel corso del mese di settembre-ottobre 2011 ho iniziato a scrivere un racconto intitolato Il Corvo di Pietra, un’avventura in cui compare un giovanissimo Corto Maltese. E’ solo una citazione, un omaggio a Pratt e al suo meraviglioso personaggio: avrò l’onore di accompagnarlo con le illustrazioni di Sergio Toppi, un altro grande Maestro del disegno. C’è anche un altro romanzo in gestazione, un noir, una storia di ribellione alle logiche del mondo finanziario, dal titolo Mr. Dark.
Il Viaggio continua”.
OLTREMARE
Il secondo romanzo con il giovane Corto Maltese comincia in Sicilia, per finire in Cambogia, e nella rotta tormentata incrocia i porti leggendari di tutti i mari: da Venezia all’isola prigione di Poulo Condor a sud della Cina, le acque del Mekong, Istanbul, le isole greche e dei mari del sud. Avventure, viaggi, atlanti, mappe e piatti fumanti rivivendo le atmosfere di Stevenson e Conrad. Di ritorno da un contrabbando di whiskey e di armi per i ribelli irlandesi, la nave Dedalo si trova nello Scirocco del basso Mediterraneo. Ma il comandante Robart Kee, marinaio dell’isola di Man, «cercava un vento diverso, aveva bisogno di scrollarsi il passato di dosso e partire di nuovo». Sono a bordo con lui due adolescenti «che non si tirano indietro» cui fa da padre e capitano, il figlio Bertram e il suo inseparabile compagno Corto Maltese. Inseguono nuove avventure, altri ribelli la cui impresa aiutare, purché sia all’insegna della lealtà, a fianco della dignità e soprattutto verso la libertà. Questo è il secondo romanzo con il giovane Corto Maltese, immaginato in un tempo precedente le storie di Pratt. Un vortice inquieto di azzardo, sogni e desideri che attrae pescatori di spugne e mercanti-ricettatori levantini, trafficanti d’oppio e lord inglesi, re cambogiani e fanciulle prigioniere dei colonizzatori, ragazze dell’harem e guerrieri khmer, servizi segreti imperialisti e disertori. Capita a Kee di dover contrabbandare per un caro amico una statua romana pescata al largo di Anticitera; ma il suo mediatore di Istanbul gli offre un giro più lucroso e seducente, in cui un affare di archeologia estremo orientale può mescolarsi a una lotta anticolonialista. Gran parte del fascino del mondo di Corto Maltese, che i libri di Marco Steiner colgono nel loro più autentico spirito, sta nel fatto che Corto è contemporaneo di tutti i miti esotici e le leggende nate nell’epoca magica della marineria europea: quella stessa che ispirava a Conrad le sue storie di mare e di costa. Trasformare in scrittura le immagini di quel mondo disegnate da Pratt, ha il merito di esaltare lo sfondo narrativo che fa da campo a quelle figure.

Redazione

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